Veronica Guerin

“Sono una giornalista. Nessuno spara al messaggero. Nessuno spara a un reporter”.

Era il febbraio 1995 quando Veronica Guerin pronunciò queste parole. Solo qualche giorno prima, un sicario a volto coperto l’aveva gambizzata all’interno della sua abitazione, un cottage all’estrema periferia della Dublino nord. Lei, come tutta la nazione irlandese, ancora stentava a crederlo. Veronica sapeva quanto fossero alti i rischi collegati alla sua professione. Sapeva bene come la sua vita fosse in pericolo. Continua a leggere

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