Le piccole tessioire

Le condizioni dei lavoratori della nascente industria di fine ottocento, sia in Italia che in altre Nazioni, erano ancora difficili e caratterizzate da gravi rischi di carenza protezionistica, sanitaria e da attività fortemente usuranti.

In sintesi emergeva una realtà di disagio, se non di sofferenza, che attanagliava una umanità indifesa del ceto popolare che, nell’inevitabile passaggio dalla condizione di contadini ad operai, proiettava nella dinamica sociale un nuovo attore della storia: un prototipo originale di “proletariato” non ancora totalmente consapevole e organizzato del ruolo importante che rivestiva nel ciclo economico-produttivo.

Tuttavia questa infelice categoria contemplava figure ancora più penalizzate: le donne e  i minori, ampiamente utilizzati senza alcuna remora nel processo produttivo-industriale. Continua a leggere

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Storia delle donne (X parte)

Storia delle donne Cronologia (1978-2000) A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

 

1979

  • Nelle elezioni politiche sono elette 55 donne alla Camera, 13 al Senato.
  • E’ eletta Presidente della Camera dei Deputati Nilde Iotti.
  • Nel primo Parlamento europeo eletto direttamente ci sono 61 donne, di cui dieci italiane.
  • Madre Teresa di Calcutta (Albania), fondatrice delle Missionarie della carità riceve il Premio Nobel per la pace.

1980

  • Si tiene a Copenaghen la seconda grande Assembea generale dell’ONU del Decennio della donna.

1981

  • E’ approvata la legge n.442, che abroga la rilevanza penale della causa d’onore come attenuante nei delitti.
  • Gli opposti referendum abrogativi sulla interruzione I volontaria di gravidanza, uno radicale, gli altri proposti dal Movimento per la vita vengono respinti nella consultazione popolare.
  • Il parlamento europeo approva una ampia risoluzione sui diritti delle donne. Betty Friedan pubblica The second stage.

1982

  • Alva Myrdal (Svezia) ministra per il disarmo riceve il premio-Nobel per la pace.

1983

  • Alla Camera sono elette 49 donne, al Senato 15.
  • E’ istituito il Comitato nazionale per l’ attuazione dei principi di parità di trattamento e di uguaglianza di opportunità fra lavoratori e lavoratrici presso il Ministero del Lavoro.

1984

  • E’ istituita la Commissione nazionale per la realizzazione della parità e delle pari opportunità fra uomo e donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta da Elena Marinucci.
  • La Cee approva la Raccomandazione sulle azioni positive a favore delle donne.
  • La Corte costituzionale approva l’estensione al padre del congedo di maternità.
  • Nelle elezioni per il Parlamento europeo sono elette 84 donne.

1985

  • Si tiene a Nairobi l’Assemblea generale dell’ONU, conclusiva del Decennio delle donne.

 

1986

  • La scienziata italiana Rita Levi Montalcini ottiene il Nobel.

1987

  • Le donne del PCI lanciano la Carta delle donne, riaprendo un dialogo serrato fra le donne comuniste e quelle della galassia femminista.
  • Sono elette 81 donne alla Camera dei deputati (di cui 53 nelle liste del PCI) e 21 al Senato (di cui 10 nelle liste del PCI).
  • Il gruppo parlamentare dei Verdi ha una presenza pari di uomini e donne e si dà un direttivo femminile.
  • E’ approvata la legge n. 74 che introduce nuove norme nella disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio.

1988

  • La legge sull’ordinamento della PresidenZa del consiglio conferma la Commissione nazionale parità, come struttura di supporto della Presidenza sulle questioni femminili.
  • Giovanni Paolo II pubblica la lettera Mulieris dignitatem.

1989

  • Nelle elezioni al Parlamento europeo sono elette 11 donne; la media italiana è ancora largamente inferiore a quella europea (19,3%) e a quella massima della Danimarca (37,5%).
  • Tina Anselmi è la nuova presidente della Commissione nazionale parità.

1990

  • Con 7.238.000 donne occupate e 1.577.000 donne in cerca di occupazione la forza lavoro femminile è del 37%. Crescono contemporaneamente occupazione e disoccupazione femminile.

1991

  • E’ approvata la legge 125 sulle azioni positive per la realizzazione delle pari opportunità nel campo del lavoro.
  • Aung San Suu Kyi (Birmania) leader dell’opposizione non violenta, riceve il Premio Nobel per la pace.

1992

  • Sono elette alla Camera 51 donne, al Senato 30; la diminuzione alla Camera e l’aumento al Senato sono probabilmente dovute agli effetti della preferenza unica.
  • A circa 30 anni dalla legge di accesso a tutte le carriere le donne sono 1.916 (su 7,869 uomini) di cui 129 magistrati di Cassazione; in diplomazia ci sono 53 donne contro 863 uomini: per ragioni di anzianità di carriera nessuna donna è ancora ancora arrivata oltre la carica di ministro plenipotenziario di 2a classe.
  • E’ approvata la legge 215 sulle Azioni positive in favore della imprenditoria femminile.

1994

  • La nuova legge elettorale per la Camera basata su collegi uninominali maggioritari e una quota proporzionale statuisce l’alternanza fra uomini e donne nelle liste proporzionali.
  • Sono elette alla Camera 91 donne, al Senato 29. Irene Pivetti è eletta Presidente della Camera dei Deputati.
  • Rosa Russo Jervolino già Presidente del PPI assume, dopo le dimissioni del segretario, tali funzioni.
  • Emma Bonino è la prima donna italiana alla Commissione europea. Letizia Moratti è presidente della RAI.
  • Tina Lagostèna Bassi è presidente della Commissione nazionale parità.
  • Nelle elezioni per il Parlamento europeo sono elette 11 donne.
  • Al terzo Sinodo della Chiesa cattolica sulla vita consacrata, fra i delegati non Vescovi o non Cardinali, le religiose donne sono più numerose dei religiosi maschi. Una inchiesta svolta per l’occasione quantifica così le religiose in Italia: 119.000 suore, 8.000 monache, 14.000 donne consacrate; fra esse 8.000 sono missionarie all’ estero; le comunità religiose sono circa 12.000.

1995

  • L’Italia ha un Ministro degli Esteri donna, Susanna Agnelli.
  • Si svolge a Pechino la quarta Conferenza mondiale sulle donne dell’ONU, che approva una Dichiarazione e un Programma di azione.
  • Fernanda Contri è là prima donna nominata alla Corte costituzionale.
  • Livia Turco è presidente della Commissione nazionale parità.
  • Emma Marcegaglia è eletta presidente dei Giovani industriali.

1996

  • E’ approvata la legge contro la violenza sessuale.
  • Alla Camera sono elette 69 donne, al Senato 22
  • Il nuovo Governo Prodi, in cui sono tre le donne ministro e sette le sottosegretarie, nomina un Ministro per le Pari opportunità, Anna Finocchiaro.
  • Silvia Costa è presidente della Commissione nazionale parità.
  • Le donne morte per parto in Italia sono ora 20 su 530.289.

1997

  • Jody Williams riceve il Premio Nobel per la pace per la campagna contro le mine antiuomo.

1998

  • Nel Governo D’ Alema ci sono sei donne ministro; per la prima volta una donna è Ministro dell’Interno.
  • Una donna, Paola Bignardi, diventa presidente nazionale dell’Azione cattolica.

1999

  • Nelle elezioni per il Parlamento europeo sono elette 10 donne.
  • Grazia Francescato è eletta portavoce dei Verdi.

2000

  • E’ approvata la nuova legge sui congedi parentali e i tempi delle città.

Storia delle donne (IX parte)

Storia delle donne Cronologia (1959-1978) A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

 

1960

  • Accordo salariale sulla parità di salario nell’industria.
  • Dalle federazioni delle religiose nasce, come direzione unitaria, l’Unione delle Superiori maggiori d’Italia, USMI.

1963

  • Nella quarta legislatura sono elette 29 donne alla camera e 6 al Senato. Marisa Cinciari Rodano è eletta vicepresidente della Camera. Maria Badaloni è sottosegretario alla Pubblica istruzione.
  • Maria Vittoria Mezza è sottosegretario alla Industria e Commercio.
  • Vengono approvate la legge n. 66 che ammette le donne a tutti i pubblici uffici e a tutte le professioni, la legge che vieta il licenziamento per matrimonio n. 7 e la legge di modifica a quella sulla tutela delle lavoratrici madri.
  • Valentina Tereskova è la prima donna astronauta.
  • Betty Friedan pubblica The feminine mistique.
  • Le donne ottengono il voto in Iran, Kenia, Libia, Malesia.
  • Nella Enciclica Pacem in Terris Giovanni XXIII indica nella promozione femminile un segno dei tempi.

1964

  • Si svolge a Roma il settimo Congresso dell’ UDI preparato da tesi che affrontano in termini nuovi l’autonomia della questione femminile.
  • Le donne ottengono il voto in Afghanistan, Iraq, Malawi, Malta e Zambia.
  • Dietro la pressione della Alleanza Internazionale Giovanna d’ Arco, ai lavori della terza sessione del Concilio Vaticano Secondo vengono ammesse le donne: 9 religiose e 7 laiche.

1965

  • Nasce a Milano il primo collettivo femminista DEMAU (demistificazione autoritarismo)

1966

  • Indira Ghandi è primo ministro dell’ India.
  • Le donne ottengono il voto in Beciuania, Guyana, Lesotho.
  • In conseguenza dell’ apertura alle donne delle facoltà teologiche cattoliche, le prime donne si iscrivono agli studi regolari nelle facoltà di teologia.

1967

  • Nasce in America l’Organizzazione nazionale delle donne NOW.

1968

  • Elette solo 18 donne alla Camera, 11 al Senato. Emanuela Savio è sottosegretario all’Industria e commercio, Elena Caporaso alla Pubblica istruzione, Maria Pia Dal Canton alla Sanità.
  • La Corte costituzionale dichiara incostituzionale la disuguaglianza dei sessi nella punizione dell’adulterio. Nel quadro della contestazione nascono i primi gruppi femministi.
  • Karl Elisabeth Borresen pubblica “Natura e ruolo della donna in Agostino e Tommaso d’ Aquino”; Mary Daly pubblica “La chiesa e il secondo sesso” che aprono la via alla teologia femminista e alla critica alla antropologia teologica androcentrica.

1969

  • Golda Meir è primo ministro d’Israele.
  • La Corte costituzionale dichiara incostituzionali le norme sul concubinato.
  • Kate Millett pubblica Sexual politics.

1970

  • E’ approvata la legge n. 898 sullo scioglimento del matrimonio.
  • Primo Congresso del Movimento di Liberazione della Donna.

1971

  • Legge 1044 per l’assistenza all’infanzia che prevede l’istituzione di asili nido pubblici. E’ approvata anche la legge 1204 di riforma della legge sulle lavoratrici madri.
  • Le donne svizzere ottengono il voto.

1972

  • Entrano nella V legislatura 25 deputate e 6 senatrici. Nel corso della legislatura subentreranno altre 3 deputate.
  • Come effetto della introduzione della scuola media Unica si registrano ormai significativi aumenti nella scolarità femminile superiore dove le donne passano dal 37,4% del 1948-49 al 42,4% del 1972-73 e in quella universitaria (dal 25% al 37,5%). In numeri assoluti le iscritte all’Università sono 285.000 (contro le 69.000 del 1962) con una crescita del 244% contro una crescita maschile del 147%.

1973

  • Viene approvata la nuova legge 877 sulla tutela del lavoro a domicilio.
  • Un Congresso dell’UDI stabilisce la posizione dell’organizzazione nei confronti del nuovo femminismo.
  • Negli Usa la Corte suprema stabilisce che la decisione di abortire è di competenza della donna e del suo medico.

1974

  • Nel referendum abrogativo del divorzio il 58% vota per il mantenimento della legge.
  • Francia e Repubblica Federale Tedesca autorizzano l’aborto.
  • Secondo dati delle Nazioni Unite le donne rappresentano nel mondo il 34% della forza lavoro.

1975

  • E’ approvata la legge n.151 di riforma del diritto di famiglia che sanziona la parità dei coniugi.
  • E’ approvata la legge n. 405 che istituisce i consultori familiari.
  • Si tiene a Città del Messico la Conferenza mondiale dell’ONU per l’Anno internazionale della donna.
  • L’Onu proclama il Decennio 1975-1985, Decennio della donna.
  • E’ respinto il referendum abtogativo della legge sul divorzio.

1976

  • Cinquantatre donne sono elette alla Camera e undici al Senato: c’è un aumento.
  • Tina Anselmi è nominata Ministro del Lavoro.
  • Si svolge una grande manifestazione di donne a Roma a favore dell’aborto.
  • Nel Congresso di Lotta continua,a Rimini le donne si scontrano duramente con una politica che considerano ancora maschile, tentata dalla lotta armata. Lo scontro preparerà lo scioglimento.
  • Mairead Corrigan e Betty Williams, (Irlanda) fondatrici del movimento delle donne per la pace ricevono il Premio Nobel per la pace.

1977

  • E’ approvata le legge n. 903 sulla parità di trattamento fra uomini e donne in materia di lavoro.

 

1978

  • E’ approvata la legge n. 898 sulla tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria di gravidanza.
  • Margaret Thatcher è il nuovo premier inglese

Storia delle donne (VIII parte)

Storia delle donne Cronologia (1945-1959) A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

 

1946

  • Il 2 giugno si vota per la Repubblica e l’Assemblea Costituente. Le donne votano per la prima volta alle politiche. All’Assemblea sono elette 21 donne.
  • Le donne ottengono il voto in Albania, Cina, Giappone, Yugoslavia, Panama, Romania, S. Salvador.

1947

  • Le donne ottengono il voto in Argentina, Birmania, Bulgaria, Venezuela.

1948

  • Il 1° gennaio entra in vigore la Costituzione repubblicana italiana, che sancisce l’uguaglianza dei diritti fra i sessi. Il 18 aprile è eletto il primo Parlamento repubblicano: sono elette 45 donne alla Camera e 4 al Senato.
  • Appena aperta la legislatura vengono presentati due progetti di legge per la tutela fisica e economica delle lavoratrici madri: il primo, di iniziativa parlamentare, da Teresa Noce, il secondo da Fanfani ministro del Lavoro.
  • Le donne ottengono il voto in Costa Rica e Israele.

1949

  • Lina Merlin presenta il progetto di legge per l’abrogazione della regolamentazione della prostituzione.
  • Simone de Beauvoir pubblica Le deuxième sexe.

1950

  • Viene approvata, dopo un lungo dibattito in Parlamento e nel Paese, la legge 860 sulla tutela fisica ed economica della lavoratrice madre, relatrice Maria Federici. E’ approvata anche la legge n.986 che proibisce il licenziamento delle lavoratrici madri, gestanti e puerpere.
  • L’Onu approva la Convenzione per la repressione della tratta degli esseri umani e dello sfruttamento della prostituzione.

1951

  • Angela Cingolani Guidi è la prima donna sottosegretario all’Industria e commercio nel Governo De Gasperi.
  • La XXXIV sessione dell ‘Organizzazione internazionale del lavoro approva la Convenzione n.100 sulla parità di retribuzione a parità di lavoro.
  • Le donne ottengono il voto in Nepal e in Pakistan.
  • Le religiose italiane si riuniscono in federazioni: la FIRE (religiose educatrici), la FIRO (religiose ospedaliere), la FIRR (religiose rieducatrici, che lavorano negli istituti di rieducazione e nell’assistenza).

1951

  • Alba de Cespedes pubblica Il quaderno proibito.
  • Le donne ottengono il voto in Bolivia, Grecia, Libano.

1952

  • Nelle elezioni della seconda legislatura le donne diminuiscono: 33 alla Camera e solo 1 al Senato.
  • Le donne ottengono il voto in Messico e in Siria.

1953

  • Maria Jervolino De Unterrichter è sottosegretario alla Pubblica Istruzione.
  • Rinasce il Consiglio nazionale delle donne italiane.
  • Le donne ottengono il voto in Colombia.

1955

  • Le donne ottengono il voto in Etiopia, Ghana, Honduras, Nicaragua, Peru, Singapore.

1956

  • E’ approvata la legge n. 1441, che ammette le donne nelle giurie popolari delle Corti d’ Assise e come componenti dei Tribunali per minorenni.
  • Con sentenza del 22 febbraio la Corte di cassazione, modificando la giurisprudenza tradizionale, stabilisce che al marito non spetta il potere correttivo nei confronti della moglie.
  • La Repubblica federale tedesca riconosce il voto alle donne. Le donne ottengono il voto anche nell’Alto Volta, Cambogia, Ciad, Congo Brazzaville, Costa d’ Avorio, Gabon, Guinea, Laos, Madagascarr Mali, Mauritania, Niger, Repubblica Centrafricana, Senegal, Vietnam del Sud, Togo.

1957

  • Nel trattato che fonda il Mercato Comune Europeo un articolo impegna gli Stati a garantire la parità di salario alle donne.
  • Per iniziativa di un Comitato composto da più associazioni e sotto il Patrocinio della So~cietà umanitaria si svolge a Torino Il Convegno “Retribuzione uguale per lavoro uguale” .

1958

  • Nella terza legislatura la flessione femminile si accentua: 25 donne alla Camera, 3 al Senato.
  • Angela Gotelli è sottosegretaria alla Sanità.
  • Viene approvata la legge n. 75, legge Merlin che abolisce la regolamentazione della prostituzione.
  • E’ approvata anche la legge di tutela del lavoro a domicilio.
  • Si costituisce il Comitato di Associazioni femminili per la parità di retribuzione, per l’applicazione della Convenzione O.I.L. n. 100.
  • Le donne ottengono il voto in Algeria e Somalia.
  • La Chiesa luterana svedese decide per l’ ammissione delle donne al pastorato. Precedentemente era avvenuto solo nelle chiese libere americane.

1959

  • E’ approvatala legge che costituisce il Corpo di polizia femminile.

Storia delle donne (VII parte)

Storia delle donne Cronologia (1927-1945) A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

 

1930

  • Le donne ottengono il voto in Brasile.

1931

  • Le donne ottengono il voto nella Spagna repubblicana e in Uruguay.

1932

  • Jane Addams (USA) presidente della Lega internazionale delle donne per la pace è insignita del Premio Nobel per la pace.

1933

  • Un decreto legge autorizza le amministrazioni statali a escludere o stabilire limiti per l’ammissione delle donne.

1934

  • Cile: le donne ottengono il voto. Cuba: le donne ottengono il voto.

1935

  • Margaret Mead pubblica Sesso e temperamento.
  • Il Nobel è assegnato a Irene Joliot Curie e a suo marito Frederic Joliot.
  • Le donne ottengono il voto in Italia.

1936

  • Filippine: le donne ottengono il voto.

1937

  • Un decreto legge stabilisce che l’assunzione delle donne negli uffici pubblici sia limitata al 10% degli organici o meno.

1938

  • Vengono emanate le leggi sulla difesa della razza che fra l’altro vietano i matrimoni con appartenenti a razze non ariane.
  • Alba de Cespedes pubblica Nessuno torna indietro.

1939

  • L’Unione Femminile Nazionale viene sciolta d’autorità dal regime fascista.

1940

  • Le donne costituiscono nell’industria bellica italiana il 30% della mano d’opera.

1942

  • Viene approvato il nuovo Codice civile che riproduce le norme del 1865 sulla condizione delle donne.
  • Le donne ottengono il voto nella Repubblica Dominicana.

1943

  • Vengono fondati a Milano da donne aderenti a vari partiti del CLN (Comitato di liberazione nazionale) i Gruppi di difesa della donna.

1944

  • Gisella Floreanini è ministro nella Repubblica dell’Ossola.
  • Nascono l’Unione delle Donne Italiane (UDI), il centro Italiano femminile (federazione di associazioni femminili cattoliche) e l’ANDE (Associazione nazionale donne elettrici).
  • A Roma, in clandestinità, nasce la prima squadriglia di girl scout Lo scoutismo maschile era stato proibito e sciolto dal fascismo.
  • In Francia le donne ottengono il voto.

1945

  • Il decreto legge luogotenenziale n. 23 del 1° febbraio 1945 riconosce alle donne il diritto di voto.
  • Alcune donne sono nominate nella Consulta nazionale. Le donne votano in un primo turno di amministrative.
  • Fra il primo e il secondo turno delle amministrative (1946) saranno elette le prime donne sindaco e consigliere comunale.
  • Emily Green, pacifista, (USA) presidente della Lega internazionale delle donne per la libertà, è insignita del premio Nobel per la pace.

Storia delle donne (VI parte)

Storia delle donne Cronologia (1900-1927) A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

1900

  • Le iscritte nei licei sono 287 (erano 44 nel 1897). Nelle industrie tessili lavorano 250.000 donne su 380.000 operai.
  • Sono già attive in Italia molte aggregazioni femminili. Le più recenti sono il Movimento femminile socialista (1897) e l’ Unione Femminile (1899).
  • Nel corso del XVII Congresso cattolico mons. Radini Tedeschi sostiene l’urgenza della nascita di una organizzazione femminile cattolica. La proposta resterà irrisolta nel quadro della crisi dell’Opera dei Congressi e dell’indebolimento della Democrazia cristiana.

1901

  • Il tasso di attività femminile è del 31 %. Nell’industria del cotone lavorano 82.932 donne, 17.528 fanciulli, 34.750 uomini. Ci sono già 3.000 telegrafiste, 170.000 commesse. Su 1.100.055 parti muoiono ancora 3.034 donne.
  • Nasce a Milano il Fascio femminile democratico cristiano e la Lega cattolica femminile.

1902

  • Il Parlamento approva le legge 242 sul lavoro delle donne e dei fanciulli, sostenuta dal Partito socialista e da Anna Kuliscioff, che entrerà in vigore il 1 luglio del 1903.

1903

  • Vengono fondate in Italia le sezioni italiane di due organismi internazionali, il Consiglio nazionale delle donne italiane, aderente all’International Council of Women e la più radicale. Alleanza per il suffragio.
  • Maria Curie è Premio Nobel per la fisica.

1904

  • Nasce in Inghilterra l’ Unione politica e sociale delle donne di E. Pankhurst.
  • Con lo scioglimento dell’Opera dei Congressi cattolici viene bloccato anche il disegno di una associazione autonoma di donne cattoliche.

1905

  • Inizia in Inghilterra la tattica spettacolare delle suffragette, che durerà fin al 1917.
  • L’Unione femminile, nata a Milano nel 1899 diviene Unione Femminile Nazionale.
  • Con regio decreto nell’agosto 1905 le donne sono ammesse all’insegnamento nelle scuole medie.
  • Sorge a Milano per iniziativa di Fany Norsa Pisa la prima Cassa di maternità.

1906

  • Nella battaglia per il suffragio universale si apre anche quella per il suffragio femminile: una petizione di Anna Maria Mozzoni, Maria Montessori e altre al Parlamento; alcune donne si iscrivono ad Ancona alle liste elettorali.
  • Viene tenuto un Congresso femminile socialista. Sibilla Aleramo pubblica Una donna.

1907

  • Le donne finlandesi ottengono prime in Europa il voto.
  • Le donne inglesi della Women’s social and political Union marciano sul Parlamento inglese.
  • Saranno ammesse a votare nelle elezioni municipali.
  • Nasce il Comitato nazionale pro suffragio femminile presieduto dalla Martini Marescotti.
  • Si svolge a Milano il primo Convegno nazionale femminile indetto dalle femministe cristiane della Federazione femminile, aperto anche alle laiche e alle socialiste.

1908

  • Il Consiglio nazionale delle donne italiane promuove il primo Congresso nazionale delle donne italianei che si apre a Roma con la presenza della Regina.
  • Maria Montessori a Roma nel quartiere San Lorenzo apre la prima Casa dei bambini, un asilo arredato e condotto secondo il suo metodo.
  • Nasce il Corpo delle infermiere volontarie della Croce rossa.
  • Le donne ottengono il voto amministrativo in Danimarca.

1909

  • Come reazione alle conclusioni del primo Congresso nazionale delle donne italiane, (voto contro l’insegnamento religioso nelle scuole) nasce la prima unione fra le donne cattoliche.

1910

  • Le maestre e le professoresse sono 62.000, contro 35.000 uomini.
  • Kuliscioff svolge al Congresso socialista una relazione su “Proletariato femminile e Partito socialista”.
  • Giuseppina Novi Scanni fonda le Unioni professionali femminili.
  • Tutti i gruppi femministi stilano un Manifesto comune per il voto alle donne.
  • Lo Stato di Washington ammette le donne al voto.

1911

  • La rivoluzione democratica cinese sancisce l’accesso delle donne alle scuole, la libertà di matrimonio, la partecipazione delle donne alla politica e sociale.
  • E’ fondata in Francia l’Alliance Jeanne D’ Arc, associazione di femministe cattoliche.

1912

  • Due sindacaliste, Argentina Altobelli e Carlotta Clerici entrano a far parte del Consiglio del lavoro presso il Ministero dell’Agricoltura, industria e commercio.
  • Le donne ottengono il voto in Arizona,Kansas e Oregon.

1913

  • Le donne ottengono il voto in Norvegia.

1914

  • Le donne ottengono il voto in Islanda.

1915

  • Si tiene a L’Aja il Congresso internazionale delle donne indetto dal Còmite des femmes pour la paix permanente.

1917

  • In Inghilterra viene concesso il voto ad alcune categorie di donne.

1918

  • Il Congresso americano vota l’emendamento Anthony che riconosce il voto alle donne. Il Senato voterà nel 1920.
  • Nasce a Milano la Gioventù femminile di Azione cattolica.

1919

  • Il Parlamento italiano approva la legge sulla estensione del voto alle donne.
  • E’ approvata anche la legge 1176 sulla emancipazione femminile che abolisce l’autorizzazone maritale e ammette le donne a esercitare tutte le professioni.
  • Si tiene a Zurigo un Congresso internazionale delle donne indetto dalla Ligue international des femmes pour la paix et la liberte, (filiazione diretta del Congresso de L’ Aja del 1915) per contribuire alla nascita della Società delle Nazioni.
  • Il voto delle donne entra formalmente per la prima volta nel programma di un partito politico con la nascita del Partito Popolare Italiano.

1922

  • Si tiene a Roma il primo Convegno delle donne aderenti al Partito comunista d’Italia.

1923

  • Si tiene a Roma il IX Congresso dell’ Alleanza internazionale pro suffragio. Interviene anche Mussolini a favore del voto alle donne.

1925

  • E’ approvata la legge sulla protezione e assistenza alla maternità e infanzia.
  • La legge Acerbo prevede il voto amministrativo alle donne: le elezioni amministrative saranno abolite l’anno seguente. Essa, esclude le donne dalle cattedre di lettere italiane e latine, latine e greche, storia e filosofia, storia e economia politica nei licei.
  • Grazia Deledda riceve il Premio Nobel per la letteratura.

1927

  • Un Regio decreto esclude le laureate dalle cattedre di materie letterarie nei licei.

1926

  • Le donne inglesi ottengono la piena uguaglianza di voto politico.

1927

  • Virginia Woolf pubblica Una stanza tutta per sè.
  • Le donne ottengono il voto in Ecuador e in Mongolia.

Storia delle donne (V parte)

Storia delle donne Cronologia (1917 – 1921) A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

 

1917

  • si apre a Mosca il Primo Congresso Musulmano Panrusso in cui viene proclamata l’uguaglianza giuridica tra uomini e donne musulmane;
  • nasce in Gran Bretagna un corpo ausiliario dell’esercito, il «Women’s Army Auxiliary», che inquadra 40.000 donne, 8.500 delle quali all’estero;
  • il Governo Provvisorio Sovietico stabilisce, prima che in Inghilterra (1918) e negli Stati Uniti (1920), che la donna è elettrice ed eleggibile;
  • viene abolito in Urss il matrimonio religioso, e i figli legittimi e naturali hanno gli stessi diritti;
  • Julia Lathrop, capo ufficio per l’infanzia degli Usa, si dedica a un’inchiesta internazionale sui sistemi di sussidio statale alla maternità;
  • le femministe francesi intendono fare dell’esperienza della guerra un trampolino verso l’uguaglianza professionale o verso l’accesso ai mestieri e alle qualificazioni delle lavoratrici;

1918

  • nasce in Urss il Codice di famiglia che sopprime la potestà maritale e stabilisce un’assoluta eguaglianza tra i coniugi e nei confronti dei figli, garantisce inoltre il congedo per maternità e la protezione sul lavoro;
  • muore a 32 anni una delle prime femministe egiziane, Malak Hifni Nassef;
  • negli Usa, sotto la pressione delle organizzazioni femminili, nascono alcune agenzie federali per facilitare l’impiego delle donne nelle industrie. Dirette da riformatrici quali Mary van Kleeck o da sindacaliste come Mary Anderson, tentano di promuovere una nuova politica fatta di taylorismo e di istanze sociali, ma si scontrano con il rifiuto dei datori di lavoro a migliorare le condizioni lavorative e a versare alle operaie una paga uguale a quella delle operaie;
  • viene adottato in Inghilterra, a tutela della madre e del bambino, il «Maternal and child welfare act», che mette a disposizione centri di assistenza medica per le madri bisognose;
  • negli Usa il National War Labor Board si impegna sui due principi del «salario uguale per uguale lavoro», e del minimo salariale, ma non riesce a sottrarsi al duplice condizionamento della legge e della tradizione che negano l’uguaglianza dei essi sul lavoro;

1919

  • viene creato in Urss il Ženotdel, la sezione femminile del Comitato centrale che realizza opere a favore dell’alfabetizzazione e della lotta contro la prostituzione;
  • viene emanato in Francia il Ddl Dussaussoy sull’elettorato e l’eleggibilità municip ale;
  • in Italia con la legge Sacchi le donne sono riconosciute idonee alla maggior parte degli impieghi statali;
  • in Spagna Margarita Nelken conduce una seria analisi della situazione del lavoro femminile, denunciando il parto in fabbrica, la schiavitù del lavoro a domicilio, il diritto di voto alle donne;
  • si assiste in Francia a un più egualitario accesso agli studi secondari con la creazione di scuole tecniche e commerciali e di un baccalaureato femminile che dà accesso all’Università;
  • in Gran Bretagna il «Sex disqualification removal act» del 23 dicembre apre alle donne professioni, soprattutto giuridiche, riservate fino a quel omento agli uomini;
  • nasce la convenzione di Washington ad opera dell’International Labour Office, che prevede per tutte le donne lavoratrici un congedo di maternità prima e dopo il parto;

1920

  • viene autorizzato in Russia l’aborto senza restrizioni;
  • in Svezia le donne godono di ogni diritto politico;
  • in Francia le leggi del 1920 e del 1923 vietano qualsiasi propaganda anticoncezionale e fanno dell’aborto un reato passibile di misure correzionali;

1921

  • in Italia l’analfabetismo femminile è del 30,4% contro il 24,4% degli uomini;
  • viene emanata negli Usa la legge Sheppard-Towner sulla maternità e l’infanzia che sarà poi abolita nel 1928, che accorda sussidi federali per i servizi sanitari di prevenzione a favore delle madri;

Storia delle donne (III parte)

Storia delle donne Cronologia (1872 – 1890) A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

 

1872

  • a Berlino fanno la loro comparsa i licei femminili;
  • in Islanda, dopo l’indipendenza, le donne fanno della loro isola una delle prime basi del femminismo: elettrici municipali nel 1882, eleggibili nel 1902, raggiungono la pienezza dei propri diritti nel 1915;

1873

  • la cantante e attrice olandese Mina Kruseman (1839-1922), nella sua prima novella «Eenhuwelijk in Indië» critica il matrimonio e la sottomissione della donna sostenendo l’opinione che le donne emancipate siano le donne nubili attive;

1874

  • in Francia la legge del 3 giugno esclude le donne e i bambini dai lavori sotterranei;
  • in Francia la legge Roussel organizza contro la mortalità infantile il controllo delle nutrici attraverso medici ispettori;
  • in Italia alle donne viene consentito l’accesso ai licei e alle università;
  • la berlinese Hedwig Dohm (1833-1919), appassionata teorica del femminismo, da sempre in lotta contro l’oppressione sessuale, materiale e psicologica delle donne, pubblica l’opera «DieWisseuschaftliche Emantipation der Frau» in cui respinge le recenti teorie di anatomisti, fisiologi e medici sulla natura inferiore delle donne;
  • nasce l’organizzazione sindacale diretta da Emma Paterson «Women’s Trade Union Leaugue»;

1875

  • a Ginevra Josephine Butler, con l’appoggio di esponenti dell’aristocrazia protestante, e del massone Aimé Humbert, fonda l’organizzazione internazionale «British Continental and general Federation of the Abolition of the State Regulation of Vice», che esiste ancora oggi sotto il nome di «International Abolitionist Federation»;
  • una normativa inglese stabilisce che le Università sono autorizzate a concedere i gradi accademici alle donne;
  • a New York la celebre medium Elena Blavatskij fonda la Società teosofica i cui obiettivi sono: la promozione di pari diritti tra uomini e donne, la fratellanza universale e lo studio dellereligioni;
  • il deputato italiano Salvatore Morelli presenta alla Camera nuovi disegni di legge per la riforma del diritto di famiglia.

1876

  • muore Harriet Martineau, femminista dell’ epoca vittoriana, che «sviluppa nelle sue opere una approfondita tecnica di osservazione sociologica e politica» I suoi scritti incoraggiano in Inghilterra la nascita di vari movimenti progressisti che si battono per il suffragio, per l’abolizione della prostituzione legalizzata e per l’educazione femminile;
  • la femminista italiana Luisa Tosco nel saggio «La causa delle donne», fa riferimento alla tesi del razionalismo illuminista non solo per quanto riguarda il suffragio femminile, ma anche nella polemica contro la doppia morale sessuale;

1877

  • viene approvata in Italia, su proposta di Salvatore Morelli, una legge che ammette le donne a testimoniare negli atti di stato civile;
  • viene pubblicata a Roma la petizione di Anna Maria Mozzoni in Parlamento per il voto politico alle donne;
  • Annie Besant, membro della Lega malthusiana inglese, che si batte per la diffusione dei sistemi contraccettivi, viene arrestata per aver pubblicato un libro sul controllo demografico, in un periodo in cui il problema della sessualità non viene solo affrontato sotto il profilo morale, ma anche sotto l’aspetto scientifico, politico e economico;

1878

  • nasce a San Francisco la danzatrice Isadora Duncan che, opponendosi alla danza accademica, crea un genere di danza naturale eseguita a piedi nudi;
  • in Inghilterra dopo la pubblicazione dell’articolo «Wife Torture in England», e dopo alcuni anni di propaganda della «English women’s review», un Act permette alle donne di chiedere la separazione legale per gravi sevizie subite;
  • si costituisce negli Usa la «Free Dress League» che si batte per la libertà del corpo femminile contro un abbigliamento che ne impaccia i movimenti;
  • il deputato Salvatore Morelli presenta il 13 maggio una proposta di legge in cui chiede tra le altre cose lo sviluppo della personalità della donna in relazione alla mutata coscienza sociale della società e l’ammissione del divorzio considerata un’urgenza d’ordine pubblico e di moralità sociale;

1879

  • al Congresso operaio di Marsiglia la femminista socialista Hubertine Auclert presenta una rivendicazione isolata sul salario delle casalinghe;
  • in Francia la legge dell’8 agosto crea 67 scuole normali femminili;
  • in «Casa di bambola» il commediografo norvegese Henrik Ibsen spinge Nora, la protagonista, a lasciare i suoi affetti (marito e figli) senza un motivo ragionevole, solo per costruirsi una identità autentica realizzantesi con l’allontanarsi da quella inculcata che definisce l’io femminista solo in rapporto all’altro, ai suoi desideri e ai suoi bisogni;

1880

  • Leone XIII con l’enciclica «Arcanum» risponde agli attacchi laici contro il matrimonio, ribadendo l’autorità maritale e rivendicando la dignità femminile nel matrimonio;
  • Anna Kuliscioff (1854-1925), nella «Rivista Internazionale del Socialismo» fa sì che socialismo e femminismo rappresentino inizialmente una sola e unica causa;
  • nel Servizio telegrafico francese uomini e donne lavorano in stanze diverse e con turni diversi per ridurre sia i contatti tra loro che il conseguente comportamento immorale;

1881

  • a legge C. Sée istituisce in Francia l’insegnamento secondario femminile, fondando un modello laico di educazione;
  • si tiene in Inghilterra il primo censimento che esclude l’attività domestica della donna dalla categoria del lavoro;
  • in Olanda la dott.ssa Alette Jacobs fonda la Lega neomalthusiana olandese dedicandosi all’assistenza medica gratuita e dando informazione sui metodi contraccettivi;
  • in Francia Léon Bertaux, scultrice e insegnante, fonda «l’Union des Femmes Peintres et Sculpteurs» che organizza una mostra annuale nel 1882 e pubblica (1890) un proprio giornale, attraverso cui porta avanti una campagna per l’ammissione delle donne all’Ecole des Beaux Arts, la più prestigiosa scuola europea;
  • tra il 1881 e il 1887 viene pubblicata ad opera delle femministe americane Elizabeth Stanton, Susan Antony e Matilda Gage l’History of Woman Suffrage in 6 volumi;
  • nasce in Italia, a Milano, la «Lega promotrice degli interessi femminili», unica organizzazione del movimento emancipazionista italiano paragonabile alle associazioni suffragiste inglesi, che si muove sia come forza politica che come organismo sindacale;

1882

  • in Inghilterra il «Married Women’s Property Act», votato negli Usa nel 1848, riconosce alle donne la piena capacità di disporre dei propri beni, e al contempo di stipulare un contratto;
  • in Prussia le domestiche costituiscono il 18% della forza lavoro, mentre le operaie il 22%,

1883

  • in Danimarca le donne votano alle elezioni municipali; viene istituita in Francia la Scuola Normale Superiore di Sèvres,
  • la svizzera Emilie Kempin-Spyri, iscritta all’Università di Zurigo, è la prima donna al mondo a intraprendere gli studi giuridici;

1884

  • in Francia la legge Naquet introduce il divorzio che era stato soppresso nel 1816;
  • negli Usa per la prima inseminazione artificiale con donatore, la scelta cade su uno studente prescelto per i suoi risultati in campo scolastico;

1885

  • Hubertine Auclert, la prima donna a usare il termine femminista e a battersi per il diritto di voto alle donne, presenta la propria candidatura alle elezioni parlamentari;
  • in luglio a Hide Park le associazioni filantropiche inglesi riuniscono il più grande raduno «morale» di tutti i tempi: 250.000 persone riunite in nome della Purity contro la tratta delle bianche;

1886

  • in Inghilterra in caso di separazione il marito è condannato al pagamento di una pensione settimanale;
  • l’aristocratica svizzera Meta von Salis-Marschlins (1855-1929) in «Die Zukunft der Frau» «tratteggia l’utopia di una umanità-donna che sperimenterebbe la compagnia dello spirito e sfuggirebbe alla costrizione della macchina domestica»;
  • in Italia la legge n. 3657 sul lavoro dei fanciulli non dà alcuna disposizione sul lavoro delle donne escluse da ogni protezione legale; solo in un o.d.g. della Camera dell’8 febbraio si afferma la necessità di disciplinare con legge anche il lavoro delle donne ;

1887

  • la società femminista norvegese «Norsk Kvinnesakforening» pubblica il giornale «Nylaende» (Nuove Frontiere) in cui emerge la grande influenza del potere simbolico del femminismo americano;
  • in Gran Bretagna Octavia Hill fonda il primo Settlement femminile;

1888

  • Jeannie Louise Bethune è la prima donna architetto accolta presso l’«American Institute of Architects», la più importante associazione professionale di architettura americana;
  • negli Usa Frances Willard, direttrice della «Lega della temperanza delle donne», nella sua opera «Woman in the Pulpit» tratta il problema, già emerso nella celebre Convenzione di Seneca Falls, riguardante la fine del monopolio maschile della predicazione dal pulpito;
  • nasce a Washington, negli Usa, l’organizzazione internazionale femminista «International Council of Women», in occasione del 40 anniversario della Seneca Falls Declaration;
  • Claudel con la scultura «L’abbandono» vuole affermare come le donne possano rappresentare soggetti erotici al pari degli uomini;
  • lo sciopero delle operaie fiammiferaie a Londra è il primo in cui le donne non passano attraverso le Trade–Unions degli uomini; a Edimburgo lo sciopero delle tipografe porterà alla affermazione, nel memorandum «We Women», del diritto a stampare in nome della propria uguaglianza e competenza;

1889

  • la femminista protestante Emilie de Morsier convoca a Parigi il «Congrés International des Oeuvres et Institutions Féminines» che, controbilanciando il femminismo politico e definendo il campo di azione femminista, orienta i suoi lavori sulla filantropia;

1890

  • Elisabeth Cady Stanton, teorica e propagandista del femminismo inglese, pubblica l’opera «Women’s Bible», «insieme di commenti esegetici sui rapporti uomo-donna e sul posto della donna nella società» ;
  • in Svezia viene modificata la legislazione sull’aborto per consentire l’interruzione di gravidanza sulla base di valide ragioni mediche;
  • è attivo a Bologna un comitato per il miglioramento delle condizioni della donna;
  • il servizio postale francese comincia ad assumere donne nei centri urbani e crea una categoria speciale le Dames employées, con salario d’ufficio e nessuna opportunità di avanzamento;

 

Accenni sulla storia della biancheria femminile

di Chiara Basso

Immaginiamo di aprire un vecchio baule contenente indumenti intimi femminili ormai ingialliti dal tempo. Il primo capo che ci capiterà tra le mani sarà sicuramente un bustino.
Tutte le signore e le ragazze di buona famiglia lo indossavano. Anzi dovevano indossarlo.
Il bustino costruito con stecche di balena era un segno sia di distinzione sociale che di rettitudine morale: più la donna si stringeva in questa tremenda morsa, si diceva, più il suo carattere e la sua educazione sarebbero stati retti. Tanto valeva iniziare il prima possibile, così anche le ragazzine di dieci o undici anni venivano accuratamente serrate in questi strumenti di tortura. Da quell’età in poi non se ne sarebbero più liberate, neanche tra le pareti domestiche perché il busto conferiva alla donna quel portamento dignitoso che andava mantenuto in ogni occasione.
Inoltre il busto aveva la capacità di plasmare il corpo rendendo il punto-vita sottile come un giunco.
Chi non poteva vantare un vitino da vespa, non poteva nemmeno aspirare ad un buon matrimonio. Allora le madri non facevano che stringere i lacci dei busti delle proprie figlie causando loro quei malori, con frequenti svenimenti, che rendevano le gentili donzelle ancor più interessanti. Oggi sappiamo che non perdevano i sensi per un particolare tipo di sensibilità d’altri tempi, bensì per difficoltà respiratoria e per la compressione degli organi interni.
Eppure le donne non potevano farne a meno. La loro capacità di seduzione dipendeva in gran parte da questo capo intimo che imprigionava il loro corpo, lo rendeva inarrivabile e perciò desiderabile.
durante l’Ottocento i centimetri di pelle esposta erano un bene da somministrare con parsimonia e le donne ne erano del tutto consapevoli.
Padroneggiavano molto bene le dinamiche della seduzione e la prova delle loro conoscenze ci viene confermata dalle rocambolesche avventure da un altro indumento intimo: i mutandoni.
Erano considerati un vezzo per prostitute e donne di malaffare, che li indossavano per scatenare le fantasie erotiche maschili. Anche le attrici ne facevano uso per potersi muovere sul palco senza la paura di dover esibire troppo. Per questo esordio nei bassifondi i mutandoni faticarono non poco a conquistare le sfere alte della società.
Inizialmente non erano concessi nemmeno alle ragazzine perché si temeva che indossandoli si sarebbero sentite troppo libere e avrebbero dimenticato le buone maniere.
poi, però la praticità ebbe la meglio e non solo le bambine incominciarono ad indossare i mutandoni , ma incominciarono a portarli anche le mamme. I vantaggi che potevano offrire erano innegabili, ad esempio le gambe erano più riparate dal gelo invernale. Particolare non trascurabile perché gli innumerevoli strati di sottogonne non riuscivano ad opporsi agli spifferi che s’intrufolavano sotto le crinoline. E forse nemmeno a contenere occhiate particolarmente indiscrete.

Rivista Ottocento n. 4 Ottobre-Novembre