Ebba Witt-Brattström

“Nella nostra storia ci sono donne geniali che in diversi periodi storici hanno avuto un grande valore simbolico per il movimento femminile, il loro pensiero e le loro opere hanno aiutato il radicamento del concetto di uguaglianza di genere in Svezia”. Ebba Witt-Brattström, femminista e storica dei movimenti delle donne, illustra un lungo cammino che prese avvio… con Santa Brigida, “la prima donna simbolo svedese, oggi uno dei patroni d’Europa, e unica santa della Scandinavia. La Svezia, che divenne protestante nel 1500, riscoprì Santa Brigida alla fine del 1800, periodo in cui lei e la nostra celebre scrittrice Fredrika Bremer (1801-1865) diventarono il simbolo del movimento femminile nella lotta per il voto alle donne e per la parità dei diritti”. La cronologia delle leggi sulla parità in Svezia racconta efficacemente la forza di quelle donne-simbolo e la capacità delle svedesi di utilizzarne il carisma: diritto all’eredità nel 1845 e maggiore età a 25 anni nel 1858, divieto della violenza contro la donna nel 1864, diritto per le donne di accedere all’istruzione superiore nel 1870, riconoscimento a gestire il proprio reddito dopo sposate nel 1874. Continua a leggere

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