Il coraggio di una donna

“Per quanto mi riguarda, continuare a stare accanto alla persona che amo, è una scelta attiva e non un’insulsa accettazione passiva della violenza. È una lotta ogni giorno e io posso dirlo.”

Al di là del Buco

Lei scrive:

Cara Eretica,

Ho letto gli ultimi post pubblicati su esperienze di violenza. E ho pensato di raccontarti la mia esperienza per aggiungere qualcosa in più alla questione.

il mio compagno, la persona che amo e con cui convivo, è affetto dal disturbo di personalità Borderline, diagnosticato in psichiatria dopo un TSO richiesto dalla madre.

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Olympe de Gouges

Marie Gouze che da scrittrice prese il nome di Olympe de Gouges, era la figlia illegittima della lavandaia Anne-Olympe Mouisset dei  Midi – Pirenei, nel sud della Francia, coniugata con il macellaio Pierre Gouze Marie era ciò che alla sua epoca si definiva una bastarda.
era il frutto di una relazione della madre con il nobile proprietario terriero benestante e uomo di lettere Jean-Jacques Lefranc de Pompignan, noto antagonista di Voltaire. Ignorando le conseguenze di quella relazione amorosa il cattolico marchese non sostenne in alcun modo né la madre né la figlia e si attenne alle leggi e alle concezioni morali della sua epoca. Continua a leggere

Giulia Colbert marchesa di Barolo

Juliette Viturnia Francesca Colbert de Maulevrier nacque il 27 giugno 1785 da nobile famiglia della Vandea. Suo padre, il conte Edouard Colbert de Maulevrier, era pronipote del noto ministro di Luigi XIV, Jean Baptiste Colbert, mentre la madre era la contessa Anna Maria Quengo de Crenolle. Dopo lo scoppio della Rivoluzione, la famiglia si schierò a favore della Corona e della Chiesa e seguì le sorti dei ribelli della Vandea.
Per scampare ai sistematici massacri ordinati nella regione, la famiglia Colbert fu costretta ad allontanarsi dalla Francia, dove tutti i suoi beni erano stati confiscati. Juliette perse la madre quando aveva solo sette anni e venne educata in olanda e in Germania, luoghi dell’esilio, dimostrando subito un’intelligenza pronta, accompagnata da un carattere caparbio e da una natura molto sensibile e facile ai cambiamenti d’umore. Continua a leggere

25 novembre

Chi come me ha vissuto un amore disturbante e distruttivo conosce già il dolore, quello profondo, lacerante e paralizzante.
Oggi mi sento abbastanza pronta per provare a dare un contributo costruttivo e comunicare la speranza che da quel dolore si può uscire, si può, a poco a poco, guarire la ferita.
Sicuramente il primo passo per la guarigione è capire, cosa ci sta succedendo e con chi si ha a che fare. E questo è possibile solo con la terapia. Capire con chi si ha a che fare è infinitamente triste, lo so, ma è comunque il primo passo.
A me ci è voluto un po’ di tempo, ma anche nei momenti più bui ho sempre confidato nella mia intelligenza e quindi nel fatto che non avrei mai potuto accontentarmi di una vita  tanto misera. E alla fine l’istinto di sopravvivenza è scattato, quando ho capito che la mia esistenza poteva solo peggiorare. In quel momento finalmente ho iniziato a prendermi cura di me stessa. Mi sono riappropriata della mia mente, del mio corpo e del mio tempo. Continua a leggere

Le piccole tessioire

Le condizioni dei lavoratori della nascente industria di fine ottocento, sia in Italia che in altre Nazioni, erano ancora difficili e caratterizzate da gravi rischi di carenza protezionistica, sanitaria e da attività fortemente usuranti.

In sintesi emergeva una realtà di disagio, se non di sofferenza, che attanagliava una umanità indifesa del ceto popolare che, nell’inevitabile passaggio dalla condizione di contadini ad operai, proiettava nella dinamica sociale un nuovo attore della storia: un prototipo originale di “proletariato” non ancora totalmente consapevole e organizzato del ruolo importante che rivestiva nel ciclo economico-produttivo.

Tuttavia questa infelice categoria contemplava figure ancora più penalizzate: le donne e  i minori, ampiamente utilizzati senza alcuna remora nel processo produttivo-industriale. Continua a leggere

Interessante articolo

http://www.globalist.it/world/articolo/2014071/la-rivolta-delle-miss-invece-delle-loro-misure-danno-i-dati-dei-femminicidi.html

Alla fine l’autore dell’articolo si chiede: “E se lo facessimo anche qui da noi?”
Bella domanda! Ma non credo proprio che qui da noi possa trovare terreno fertile adatto per un simile seguito. In Italia questo concorso è usato solo per “diventare qualcuno”.

O sbaglio?

Adele Schopenhauer

Quando Adele Schopenhauer e Louis Stromeyer posero fine alla loro relazione, Adele affidò ai versi il proprio dolore e la sua profonda delusione: “Osserviamo entrambi il silenzio-entrambi!/Mai lo tradisca uno sguardo, un respiro!/ Muta me ne sono andata e muta voglio apparire/ se mai un giorno ti rivedrò// Non esiste parola per dire/ quel che l’anima sente per te!/ né accenti di gioia, né lamenti-/Non si giochi con entrambi!// In questi vasto mondo non abbiamo/nulla in comune, oltre il dolore-/un giorno davanti a noi un inizio più bello/ e un doppio cuore spezzato”. Continua a leggere

Marguerite Yourcenar

L’8 di giugno del 1903, nasce a Bruxelles da agiata famiglia Marguerite de Crayencour, che assumerà lo pseudonimo di Yourcenar, anagramma quasi perfetto del suo cognome reale, a diciassette anni, al momento dei suoi esordi letterari. La madre, vinta da una febbre puerperale, le sopravvive solo dieci anni; il padre, Michel de Crayencour, sarà la figura centrale della sua giovinezza. Quest’uomo, gran giocatore, così poco padre nel senso della balordaggine o della tirannia che il ruolo può comportare, cura l’educazione della figlia personalmente e attraverso istitutori, incoraggiandone intelligentemente i progressi: Marguerite non andrà mai a scuola. I due viaggiano molto: Parigi, Inghilterra; sud della Francia.
La prima affermazione per la giovane scrittrice risale al 1929, con la pubblicazione di Alexis o il trattato della lotta vana, incentrato su uno dei temi principali dell’intera sua produzione, quello dell’omosessualità. In quello stesso anno si spegne il padre. A quel tempo Marguerite ha già visitato città italiane quali Roma e Napoli, e a Tivoli davanti ai resti della villa Adriana ha concepito le future Memorie  dell’imperatore. Continua a leggere

Il Risorgimento delle donne

“Non so se sono figlia di Napoleone III o del principe Poniatowski, discendente del re di Polonia, o  di un altissimo prelato vaticano o…” A leggere l’inizio della sua autobiografia (mai completata), dal sobrio titolo La più bella donna del secolo,  verrebbe da pensare che l’autrice sia una mitomane. Eppure la madre di Virginia Oldoini, passata alla storia come la contessa di Castiglione, in gioventù frequentò davvero Luigi Napoleone quando non era imperatore ma un carbonaro esiliato a Firenze, così come conobbe sia il futuro segretario di Stato giacomo Antonelli sia Giuseppe Poniatowski, che dopo essere stato cavalier servente e amante della madre lo diverrà della figlia; come del resto accadrà a Napoleone III. Continua a leggere

Storia delle donne (X parte)

Storia delle donne Cronologia (1978-2000) A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

 

1979

  • Nelle elezioni politiche sono elette 55 donne alla Camera, 13 al Senato.
  • E’ eletta Presidente della Camera dei Deputati Nilde Iotti.
  • Nel primo Parlamento europeo eletto direttamente ci sono 61 donne, di cui dieci italiane.
  • Madre Teresa di Calcutta (Albania), fondatrice delle Missionarie della carità riceve il Premio Nobel per la pace.

1980

  • Si tiene a Copenaghen la seconda grande Assembea generale dell’ONU del Decennio della donna.

1981

  • E’ approvata la legge n.442, che abroga la rilevanza penale della causa d’onore come attenuante nei delitti.
  • Gli opposti referendum abrogativi sulla interruzione I volontaria di gravidanza, uno radicale, gli altri proposti dal Movimento per la vita vengono respinti nella consultazione popolare.
  • Il parlamento europeo approva una ampia risoluzione sui diritti delle donne. Betty Friedan pubblica The second stage.

1982

  • Alva Myrdal (Svezia) ministra per il disarmo riceve il premio-Nobel per la pace.

1983

  • Alla Camera sono elette 49 donne, al Senato 15.
  • E’ istituito il Comitato nazionale per l’ attuazione dei principi di parità di trattamento e di uguaglianza di opportunità fra lavoratori e lavoratrici presso il Ministero del Lavoro.

1984

  • E’ istituita la Commissione nazionale per la realizzazione della parità e delle pari opportunità fra uomo e donna presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, presieduta da Elena Marinucci.
  • La Cee approva la Raccomandazione sulle azioni positive a favore delle donne.
  • La Corte costituzionale approva l’estensione al padre del congedo di maternità.
  • Nelle elezioni per il Parlamento europeo sono elette 84 donne.

1985

  • Si tiene a Nairobi l’Assemblea generale dell’ONU, conclusiva del Decennio delle donne.

 

1986

  • La scienziata italiana Rita Levi Montalcini ottiene il Nobel.

1987

  • Le donne del PCI lanciano la Carta delle donne, riaprendo un dialogo serrato fra le donne comuniste e quelle della galassia femminista.
  • Sono elette 81 donne alla Camera dei deputati (di cui 53 nelle liste del PCI) e 21 al Senato (di cui 10 nelle liste del PCI).
  • Il gruppo parlamentare dei Verdi ha una presenza pari di uomini e donne e si dà un direttivo femminile.
  • E’ approvata la legge n. 74 che introduce nuove norme nella disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio.

1988

  • La legge sull’ordinamento della PresidenZa del consiglio conferma la Commissione nazionale parità, come struttura di supporto della Presidenza sulle questioni femminili.
  • Giovanni Paolo II pubblica la lettera Mulieris dignitatem.

1989

  • Nelle elezioni al Parlamento europeo sono elette 11 donne; la media italiana è ancora largamente inferiore a quella europea (19,3%) e a quella massima della Danimarca (37,5%).
  • Tina Anselmi è la nuova presidente della Commissione nazionale parità.

1990

  • Con 7.238.000 donne occupate e 1.577.000 donne in cerca di occupazione la forza lavoro femminile è del 37%. Crescono contemporaneamente occupazione e disoccupazione femminile.

1991

  • E’ approvata la legge 125 sulle azioni positive per la realizzazione delle pari opportunità nel campo del lavoro.
  • Aung San Suu Kyi (Birmania) leader dell’opposizione non violenta, riceve il Premio Nobel per la pace.

1992

  • Sono elette alla Camera 51 donne, al Senato 30; la diminuzione alla Camera e l’aumento al Senato sono probabilmente dovute agli effetti della preferenza unica.
  • A circa 30 anni dalla legge di accesso a tutte le carriere le donne sono 1.916 (su 7,869 uomini) di cui 129 magistrati di Cassazione; in diplomazia ci sono 53 donne contro 863 uomini: per ragioni di anzianità di carriera nessuna donna è ancora ancora arrivata oltre la carica di ministro plenipotenziario di 2a classe.
  • E’ approvata la legge 215 sulle Azioni positive in favore della imprenditoria femminile.

1994

  • La nuova legge elettorale per la Camera basata su collegi uninominali maggioritari e una quota proporzionale statuisce l’alternanza fra uomini e donne nelle liste proporzionali.
  • Sono elette alla Camera 91 donne, al Senato 29. Irene Pivetti è eletta Presidente della Camera dei Deputati.
  • Rosa Russo Jervolino già Presidente del PPI assume, dopo le dimissioni del segretario, tali funzioni.
  • Emma Bonino è la prima donna italiana alla Commissione europea. Letizia Moratti è presidente della RAI.
  • Tina Lagostèna Bassi è presidente della Commissione nazionale parità.
  • Nelle elezioni per il Parlamento europeo sono elette 11 donne.
  • Al terzo Sinodo della Chiesa cattolica sulla vita consacrata, fra i delegati non Vescovi o non Cardinali, le religiose donne sono più numerose dei religiosi maschi. Una inchiesta svolta per l’occasione quantifica così le religiose in Italia: 119.000 suore, 8.000 monache, 14.000 donne consacrate; fra esse 8.000 sono missionarie all’ estero; le comunità religiose sono circa 12.000.

1995

  • L’Italia ha un Ministro degli Esteri donna, Susanna Agnelli.
  • Si svolge a Pechino la quarta Conferenza mondiale sulle donne dell’ONU, che approva una Dichiarazione e un Programma di azione.
  • Fernanda Contri è là prima donna nominata alla Corte costituzionale.
  • Livia Turco è presidente della Commissione nazionale parità.
  • Emma Marcegaglia è eletta presidente dei Giovani industriali.

1996

  • E’ approvata la legge contro la violenza sessuale.
  • Alla Camera sono elette 69 donne, al Senato 22
  • Il nuovo Governo Prodi, in cui sono tre le donne ministro e sette le sottosegretarie, nomina un Ministro per le Pari opportunità, Anna Finocchiaro.
  • Silvia Costa è presidente della Commissione nazionale parità.
  • Le donne morte per parto in Italia sono ora 20 su 530.289.

1997

  • Jody Williams riceve il Premio Nobel per la pace per la campagna contro le mine antiuomo.

1998

  • Nel Governo D’ Alema ci sono sei donne ministro; per la prima volta una donna è Ministro dell’Interno.
  • Una donna, Paola Bignardi, diventa presidente nazionale dell’Azione cattolica.

1999

  • Nelle elezioni per il Parlamento europeo sono elette 10 donne.
  • Grazia Francescato è eletta portavoce dei Verdi.

2000

  • E’ approvata la nuova legge sui congedi parentali e i tempi delle città.