Mi farò delle nemiche?

Può darsi ma non me ne può fregar di meno.
8 marzo, la solita festa dedicata consumistica
Fiumi di parole contro la violenza domestica, fiumi di parole contro i femminicidi, fiumi di parole contro gli stupri.
Violenza che io aborro in assoluto e senza ombra di dubbio.
Però , perché c’è un però…

Quando riconosceremo che siamo delle stronze? Non tutte ovviamente
Quando riconosceremo che siamo delle carogne? Non tutte ovviamente
Quando riconosceremo che siamo esasperanti? Non tutte ovviamente
Quando riconosceremo che non siamo più solidali tra di noi, se non per fare le solite comari di un paesino? Non tutte ovviamente.
Quando sarà che incominceremo a farci una vera autocritica?
Quando impareremo ad essere davvero sincere verso noi stesse?

Quando avremo risolto tutti questi QUANDO, potremo dichiararci libere e creare un vero muro contro la violenza che i signori maschietti ci infliggono. Fino a quel giorno è solo un muro di gomma.

Mi sono fatta delle nemiche?

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9 Comments on “Mi farò delle nemiche?

  1. Ciao Farfalla
    Non credo perché hai pienamente ragione. Le vere nemiche delle donne siamo noi donne.

    Fiore

    Un graffio di sguardo

    un solco sul viso

    una parola sporcata

    tutto oggi ferisce

    quell’andare sempre

    nella direzione opposta

    nel chiudere gli occhi

    o lasciarsi travolgere

    basta!

    Lasciate che sia libero

    il mio rinascere ogni volta

    donna.

     

    Chiara

    Per te è per tutte le donne: oggi domani sempre⚘🌺🌷❤

    Un grande abbraccio
    Chiara

  2. Chiara che bel commento e che poesia significativa mi hai lasciato! Ogni giorno dovrebbe esserci la rinascita di noi donne ma, a mio parere, prima è necessaria una nostra autocritica. Solo con questa potremo raggiungere dei risultati veri. Buona festa anche a te cara. Di vero cuore abbraccio siempre ❤

  3. Noi donne siamo siamo forti, coraggiose e determinate, non tutte ovvio ma la maggioranza si. Non credo in tutto ciò che hai scritto, ma comunque il mondo è bello perché vario. Buon 8 marzo.

  4. Il mio post vuole essere soprattutto una provocazione. Io sono una vecchia femminista anni 70 e 80 e ho visto da quegli anni fino ai giorni nostri un interesse per il problema che si è andato sempre più affievolendo. Mi piacerebbe sapere dove non sei d’accordo, io amo il confrontarsi, il blog serve a questo o no? Comunque sia un buon 8 marzo anche a te e grazie di essere passata a trovarmi

  5. Carissima Anna Di Maria,
    Nessuna nemica ti farai, ma solo constatazioni.
    Si comincia da piccole con i piccoli lavori domestici e si finisce da adulte col continuare ad essere succubi. Per insegnamento e tradizione.
    La cultura di superiorità che viene insegnata dalle famiglie ai maschi, è la stessa cultura di jnferiorità e del servizio obbligatorio, sotto qualunque forma, che viene imposta alla donna.
    Una delle cose dell’obbligo per esempio è il cosiddetto dovere coniugale. Orribile se viene imposto.
    Un’altra è il continuo ricercare dell’uomo dello sfogo del sesso.
    Lui deve sfogarsi, deve avere una proprietà per esercitarsi e sfogarsi, e quindi deve avere la “sua” donna, quella cosa che gli dà soddisfazione e appoggio e che può sfruttare quando e come vuole. Se gli viene a mancare perde l’equilibrio psichico e diventa assassino (viene sottoposto alla tempesta emotiva della gelosia, per dirla con le parole fantasiose dei giudici).
    Il tutto sta alla radice.
    Per cui non siamo né stronze, né masochiste, spesso seguiamo un insegnamento, da quale uscire si “fa peccato”.
    La stessa cultura (più pesante, ma simile) che hanno i musulmani che tanto disprezziamo, la stessa che viene insegnata nelle scuole e famiglie cattoliche (è sufficiente leggere le lettere di San Paolo per capire).
    Avevamo cominciato una specie di illuminismo femminista, negli anni che tu hai ricordato, con alcune riforme, volute e concluse dai radicali, come l’aborto e il divorzio.
    Due cose che hanno messo in crisi il maschio, perché la donna ha deciso di decidere di se stessa.
    E molte, per fortuna, ci riescono. Solitamente quelle appartenenti ad un ceto più alto ed acculturato.
    Per questo insisto molto sullo studio, sulla conoscenza, sull’indipendenza intellettuale ed economica delle donne.
    Ma la strada è difficile, Adesso, per esempio, abbiamo un ministro (credo della famiglia), Pillon, che con un DDL orrendo riporta la condizione femminile all’ottocento.
    Niente aborti, niente divorzi. Se non dopo mesi o anni di prove e riprove, E intanto la donna va al pronto soccorso.
    Poi la prostituzione legalizzata come vuole Salvini per riportare le donne nei luoghi chiusi.
    Il tutto per rendere la donna un oggetto.
    E noi zitte, qualche manifestazione non manca.
    Ma non è abbastanza, le manifestazioni lasciano il tempo che trovano, ci vogliono fatti e persone, anche maschili, che ragionino sul valore della vita.
    Di tutti.
    Ciao Anna. Continua così, ogni volta che ti viene in mente, non solo l’8 marzo, che è sempre e comunque una festa.
    Un abbraccio.

  6. Ciao cara, ogni tanto ci ritroviamo e riprendiamo i nostri bei discorsi. Innanzitutto scusami il ritardo nella risposta ma ieri mi sono fatta prendere da commenti che mi dimostrano sempre più il decadimento in atto dei blogs. Meno male che sono comunque una minoranza e spero non contagino la maggioranza. Sarebbe davvero un guaio, almeno per me, visto il piacere che provo a stare sul web. Quando riuscirò ad “elevarmi” da queste perdite di tempo, potrò davvero dichiararmi libera.
    Veniamo a noi. Il mio post, come ho scritto sopra era solo una provocazione. Come te so molto bene che il problema delle donne è la cultura millenaria arretrata, chiamiamola con il suo vero nome: integralismo cattolico. Sta nuovamente prendendo piede proprio con il Pillon… Da preoccuparsi se pensi alle lotte precedenti fatte da noi donne. Mi sembra che a novembre scorso è stata fatta una manifestazione contro ma poi più nulla, a quanto so.
    Che dire ancora di più di ciò che hai detto tu? E che mi trova più che concorde?
    Speriamo nella nuova generazione di fanciulle, le cui madri non insegnano, che almeno imparino dalle nonne.
    Grazie per l’incoraggiamento. In effetti questo spazio l’ho trascurato ma non è mai troppo tardi per riprenderlo.
    PS come ho scritto ieri su FB, le richieste d’amicizie sono molto probabilmente dovute alle prossime elezioni europee. Da vergogna!
    Abbraccio siempre e grazie ancora per il tuo commento, l’ho molto apprezzato ❤

Grazie di cuore per il commento e per la visita ◕‿◕ ٩(♡ε♡ )۶ .

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