Marguerite Yourcenar

L’8 di giugno del 1903, nasce a Bruxelles da agiata famiglia Marguerite de Crayencour, che assumerà lo pseudonimo di Yourcenar, anagramma quasi perfetto del suo cognome reale, a diciassette anni, al momento dei suoi esordi letterari. La madre, vinta da una febbre puerperale, le sopravvive solo dieci anni; il padre, Michel de Crayencour, sarà la figura centrale della sua giovinezza. Quest’uomo, gran giocatore, così poco padre nel senso della balordaggine o della tirannia che il ruolo può comportare, cura l’educazione della figlia personalmente e attraverso istitutori, incoraggiandone intelligentemente i progressi: Marguerite non andrà mai a scuola. I due viaggiano molto: Parigi, Inghilterra; sud della Francia.
La prima affermazione per la giovane scrittrice risale al 1929, con la pubblicazione di Alexis o il trattato della lotta vana, incentrato su uno dei temi principali dell’intera sua produzione, quello dell’omosessualità. In quello stesso anno si spegne il padre. A quel tempo Marguerite ha già visitato città italiane quali Roma e Napoli, e a Tivoli davanti ai resti della villa Adriana ha concepito le future Memorie  dell’imperatore.
Seguono anni di nomadismo segnati soprattutto da lunghi soggiorni in Grecia e da una strenua pratica letteraria (Pindaro La moneta del sogno, Novelle orientali, Il colpo di grazia). Opere che suscitano l’interesse della più avveduta critica francese, ma hanno uno scarsissimo successo di pubblico. A Parigi, nel 1937, conosce l’americana Grace Frick, che sarà la sua compagna per più di quarant’anni.
La raggiunge negli Stati Uniti negli ultimi mesi del 1939: un viaggio previsto ma che, per lo scoppio della seconda guerra mondiale, assunse tutte le caratteristiche di una fuga. Pressoché priva di contatti con l’Europa, in difficoltà economiche, Marguerite vive un periodo difficile, e scrive poco. Le due donne acquistano una piccola proprietà nell’isola di Mount Desert, al largo del Maine, nel nord-est degli stati uniti. Diverrà la loro residenza abituale. Marguerite ricomincia a lavorare alle Memorie di Adriano nel 1948; il libro esce nel 1951 ed è un trionfo. Da quel momento, i riconoscimenti del mondo letterario europeo e americano si susseguiranno, sempre più prestigiosi fino alla ben nota elezione, prima donna nella storia, a membro dell’Academie Francaise.
Dopo lunghi anni di studio appare nel 1968 L’opera al nero affascinante rievocazione dell’Europa del XVI secolo attraverso la figura stavolta inventata, dell’alchimista Zenone. Nel 1979, al termine di una lunga malattia, muore Grace Frick, l’ultimo suo compagno di viaggi della scrittrice sarà il giovane Jerry Wilson, stroncato dall’Aids nel 1986. Nel dicembre dell’anno successivo muore Marguerite Yourcenar. L’ultima sua grande fatica letteraria è una trilogia dedicata alla propria famiglia: Care memorie, Archivi del Nord e l’incompiuto Quoi? L’Eternitè.

Rivista Novecento N. 1 febbraio – marzo 2003

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