Storia delle donne (IV parte)

Storia delle donne Cronologia (1890 – 1915) A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

1891

  • in Italia viene presentata alla Camera la proposta di legge Gianturco sulla condizione giuridica dei figli naturali;

1892

  • viene emanata in Francia una legge che vieta alle donne di lavorare per più di 11 ore al giorno e che le tutela, insieme con i bambini, da stabilimenti insalubri e da lavori pericolosi;
  • in Germania Clara Zetkin fonda la «Gleichheit», organo del movimento delle donne socialiste tedesche e internazionaliste che si propone di dare una formazione politica femminista alle operaie;
  • Paul Lafargue, deputato del Parti Ouvrier Français propone una innovativa politica di congedi per maternità per le lavoratrici francesi, che avrebbe fornito loro uno stipendio giornaliero a partire dal quarto mese di gravidanza fino alla fine del primo anno dopo il parto;

1893

  • in Inghilterra le donne ottengono il diritto di fare testamento; nasce a Parigi «Droit humain», la prima massoneria mista, giunta in Italia nel 1899;

1895

  • in Inghilterra le donne votano in diversi Parlamenti locali (colonie inglesi, Australia), e dal 1902 diventano elettrici e eleggibili al Parlamento Federale;
  • il Senato francese vota una proposta di legge contro chi avvia le donne alla prostituzione, neppure esaminata dai deputati;

1896

  • Maria Montessori, pedagogista, intellettuale e femminista consegue la laurea in Medicina;
  • la femminista svedese Ellen Key, pedagogista progressista, ne «L’uso errato del potere delle donne» critica l’egualitarismo delle donne della classe media che perseguono le stesse ambizioni degli uomini, e in «Psicologia delle donne e logica femminile» riabilita la specificità femminile;
  • si apre a Berlino il «Congresso femminista internazionale»;

1897

  • la Germania prende misure concrete contro la prostituzione, i trafficanti sono infatti passibili di reclusione e di ammende, e vengono anche firmati trattati di estradizione;
  • nasce a Roma l’«Associazione Nazionale per la Donna» che si batte per i diritti civili e politici;
  • il quotidiano francese «La Fronde», che apre anche un ufficio gratuito di collocamento, è un importante centro di cultura femminista: la redattrice Margherite Durand «apre una breccia a favore del giornalismo professionale», la sua collaboratrice, Caroline Rémy, nota sotto lo pseudonimo di Sévérine, è la prima donna giornalista a vivere del proprio lavoro;

1898

  • Charlotte Perkins Gilman sviluppa una personale forma di socialismo femminista, nel suo libro «Women and Economics», afferma che l’eguaglianza politica delle donne non è sufficiente a dar loro una reale libertà, e sostiene che socialismo vuol dire socializzazione della produzione;

1899

  • si tiene all’Aia, su iniziativa di Margarethe Selenka e di Bertha von Suttner, la prima manifestazione pacifista internazionale delle donne, in cui viene affermata la coincidenza tra la questione femminile e il problema della pace;
  • Sibilla Aleramo dirige a Milano la rivista femminile «L’Italia femminile»;
  • Isabella Stewart Gardner realizza a Boston una delle case-museo più importanti del mondo, un’istituzione pubblica modellata su una casa privata;
  • viene fondato a Milano l’«Ufficio Indicazioni e Assistenza dell’Unione Femminile», significativo esempio delle dinamiche instauratesi tra organizzazioni delle donne, amministrazioni locali e Stato, punto di riferimento per anziani, malati, disoccupati e soprattutto donne .

1900

  • si tiene a Parigi il «Congresso Internazionale sulle Condizioni e i Diritti delle Donne» che istituisce una Cassa pubblica per la maternità in tutti i paesi evoluti;
  • in Germania le donne possono accedere all’Università e al baccalaureato;
  • in Norvegia l’avvocatessa Katti Anker Møller reclama l’assistenza statale per le madri non sposate;
  • alle Olimpiadi di Parigi gareggiano per la prima volta anche le donne;
  • in Italia risultano iscritte all’Università 250 donne;
  • in Francia la disposizione del 29 dicembre detta «legge delle seggiole» obbliga i padroni di tenere delle sedie a disposizione delle dipendenti;

1901

  • in Francia la legge del 21 dicembre in materia di aborto estende la repressione «trascinando i colpevoli davanti ai giudici togati e non più davanti ai giurati»;
  • viene realizzato, sotto la direzione di Helene Lange e di Gertrude Bäumer, il manuale «Handbuch der Frauenbewegung», risultato di una collaborazione tra femministe europee e americane, tratta le associazioni e le battaglie condotte;
  • viene fondato il «Consiglio nazionale delle donne francesi» che si batte per il congedo di maternità pagato e per il riconoscimento della maternità come servizio sociale;
  • in Germania la femminista socialista Lily Braun, è la prima a difendere pubblicamente la causa di un’assicurazione autonoma per la maternità ritenendola una funzione sociale;
  • si verificano in Francia alcune singolari forme provocatorie di protesta che danno dimostrazione della capacità inventiva delle femministe: in aprile viene messo in circolazione un francobollo commemorativo della Dichiarazione dei diritti dell’uomo, Jeanne Oddo Teflon ne propone unareplica invertita, un francobollo in cui è un uomo a recare in mano la tavola dei diritti della donna;

1902

  • viene fondata in Gran Bretagna, ad opera di Emmeline Pankhurst, la «Women’s Social andPolitical Union» che si batte per il diritto al suffragio;
  • si apre a Parigi l’«Esposizione internazionale delle arti e dei mestieri femminili»;
  • viene approvata la legge Carcano sul lavoro delle donne e dei fanciulli che unifica il lavoro femminile e dei fanciulli in una tutela di tipo igienico-sanitario, e vieta il lavoro notturno alle minorenni;

1903

  • in Inghilterra, negli anni precedenti il 1º conflitto mondiale, la questione femminile passa al primo posto nel dibattito pubblico. La «Women’s Social and Political Union» riesce a fare del voto un problema fondamentale;
  • viene convocato il primo «Consiglio Nazionale delle Donne Italiane», aderente al Consiglio Internazionale Femminile e articolato in vari settori sui diritti sociali, economici, civili e politici;
  • il Parlamento francese vota il 3 aprile una legge che condanna il commercio delle donne vendute con violenza, frode o minaccia, punendo coloro che potrebbero costringere una donna a prostituirsi;

1905

  • in Svizzera Margarethe Faas-Hardegger, che si ispira al sindacalismo rivoluzionario francese, nella propria lotta sindacale si batte sia per i diritti sociali e politici delle donne che per lacontraccezione e l’aborto;
  • a Boston Jane Addams fonda la «New Women’s Trade Union League» uno dei numerosi sindacati femminili che vede nell’unione e nella mutualità sia uno strumento di autoeducazione che di rivendicazione;

1906

  • la pittrice Paula Modersohn-Becker (1876-1907) dipinge il nudo «Autoritratto con collana d’ambra», in cui raffigura la propria sensualità come un fatto concreto, trasgredendo così i tabù che impedivano alle donne di rappresentare il corpo nudo;

1907

  • in Inghilterra «La lega delle donne laburiste» chiede l’assistenza finanziaria per le madri bisognose;
  • in Italia il Convegno femminile nazionale inserisce la rivendicazione dell’amministrazione dei beni da parte della donna nel proprio programma femminista;
  • Ernestina Prola è la prima donna italiana a conseguire la patente;
  • in Inghilterra le donne ottengono il diritto di voto e l’eleggibilità in alcune scuole e Consigli;
  • la legge n. 416 sul lavoro delle donne e dei fanciulli vieta in Italia il lavoro notturno alle donne di qualsiasi età;
  • in Francia la legge del 13 luglio prevede un sistema di «beni riservati» (salari, risparmi e impiego di redditi). Si tratta di risorse destinate ai bisogni della famiglia di cui la moglie può disporre, fatto salvo il diritto del marito di ricorrere alla giustizia se pensa non ne faccia buon uso;

1908

  • negli Usa Gertrude Jekyll è una delle prime progettiste di giardini;
  • si tiene a Roma il primo «Congresso nazionale delle donne italiane» che vede la partecipazione di oltre 1.400 donne; temi affrontati: istruzione, educazione, lavoro, violenza sessuale, voto, ricerca della paternità;
  • in Francia la legge del 6 giugno autorizza la conversione della separazione legale in divorzio, se sia durata almeno tre anni;
  • viene fondata in Italia l’UDACI (Unione Donne di Azione Cattolica), che nel suo primo anno di vita costituisce più di 100 comitati con 15.000 iscritte;
  • a Milano, in occasione di un congresso sul problema del lavoro, organizzato dall’Unione Nazionale Femminile, partecipano 600 donne;
  • Emma Strada è la prima donna italiana a laurearsi in ingegneria;

1909

  • Ellen Key (1849-1926), pedagogista progressista svedese, pubblica «Il movimento delle donne» in cui viene analizzata l’influenza del femminismo su donne e uomini di differenti età e condizioni sociali;
  • in Francia la legge Engerand garantisce la conservazione del posto di lavoro alle donne che si assentano per un massimo di 8 settimane prima e dopo il parto;
  • in Svezia le donne diventano eleggibili;

1910

  • nasce in Italia la Cassa di maternità, primo provvedimento di welfare state, basato sul modello dell’assicurazione;
  • viene istituito in Norvegia il suffragio universale che permette alle donne di beneficiare di tutti i loro diritti di cittadine;
  • in Russia un congresso di ginecologi votò affinché l’aborto non fosse considerato reato se praticato sotto controllo medico;
  • viene istituito in Norvegia il suffragio universale e le donne beneficiano dei diritti di cittadinanza; a partire dal 1912 diventano eleggibili a tutte le funzioni dello Stato;

1911

  • viene istituita negli Usa (Illinois) la prima pensione di maternità;

1912

  • viene istituito negli Usa il Mother’s day: celebrazione della madre e esaltazione della casalinga, promossa a «regina della casa»;
  • nasce in Francia il primo giornale in difesa dei diritti politici delle donne, «Le mouvement féministe», creato da Emilie Gourd;
  • Anna Kuliscioff, in occasione della concessione del suffragio universale, fonda la rivista «La difesa delle lavoratrici», che si pone in prima linea per l’estensione del voto alle donne;
  • in un manuale di sessuologia del medico tedesco A. von Moll, l’emancipazione femminile è vista quale causa di mascolinizzazione implicante una degenerazione della fecondità e una perversione della sessualità;

1913

  • Alexandra Kollontai nel saggio «The new woman» esalta la figura della donna che non sacrifica più la propria vita all’amore e alla passione, ma di una donna nuova, nubile, orgogliosa della propria forza interiore;
  • in Francia le leggi del 17 giugno e del 30 luglio autorizzano le madri, alle soglie del parto, a cessare la loro attività, obbligandole a non riprendere il lavoro per le quattro settimane successive anche se si tratta di lavoranti a domicilio;

1914

  • in Gran Bretagna si assiste dal 1914 al 1918 a una rilevante femminilizzazione della manodopera che passa dal 24% al 38%;
  • l’Union française pour le suffrage des femmes promuove una petizione nazionale a favore della proposta Dussaussoy-Buisson, che consentirebbe alle donne francesi di partecipare alle elezioni municipali del 1916;
  • la femminista inglese Yevonde Cumbers (1893-1975) apre all’età di 15 anni uno studio fotografico a Londra, in cui utilizza per la prima volta la tecnologia fotografica del colore
  • la perorazione dell’americana Margaret Sauger a favore della limitazione delle nascite, pubblicata nel primo numero di «The women rebel», portò al suo arresto, a dimostrazione di come la stampa femminista fosse colpita dalle leggi repressive contro le associazioni politiche;

1915

  • nasce al meeting femminile per la pace di Washington, convocato dalla celebre riformatrice Jane Addams, il «Woman’s Peace Party», la prima organizzazione pacifista femminile, che si è occupata soprattutto di una unione delle donne contro la guerra;
  • il Congresso dell’Aja, svoltosi dal 28 aprile al 1° maggio, ha affrontato temi quali l’educazione pacifista dei bambini, il suffragio femminile, il rispetto delle nazionalità, l’arbitrato obbligatorio, e ha portato alla formazione di un «Comitato internazionale delle donne per la pace permanente» che, dal 1919 prenderà il nome di «Lega internazionale delle donne per la pa ce e la libertà»;
  • Katherine Anthony negli Usa si batte per il riconoscimento del pagamento del lavoro delle madri;
  • in Norvegia la legge per l’assistenza all’infanzia concede alle madri indigenti un sussidio a carico del fisco
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