Il ritorno del movimento delle donne. Voci dall’Argentina e dagli Stati Uniti

Grazie per queste notizie…

Segnaliamo i manifesti per lo sciopero delle donne dell’8 marzo stilati rispettivamente dal collettivo argentino Tribuna Feminista e da un gruppo di femministe degli Stati Uniti, tra cui Linda Martín Alcoff, Cinzia Arruzza, Tithi Bhattacharya, Nancy Fraser, Keeanga-Yamahtta Taylor, Rasmea Yousef Odeh, Angela Davis e Barbara Ransby. Entrambi i manifesti denunciano il sistema che legittima le violenze maschili e le discriminazioni di genere e si scagliano contro gli attacchi del capitale che, nel corso del trentennio neoliberista e ancor più in questa fase di crisi, sta cercando di cancellare i diritti conquistati con dure lotte e di riportare indietro nella storia la condizione femminile. Inoltre, soprattutto nel manifesto che ci giunge dagli Stati Uniti, vengono prese le distanze dal tentativo del femminismo istituzionale strettamente collegato al partito democratico di prendere la direzione del movimento di protesta sceso in piazza contro Trump, denunciando la natura di classe delle politiche di austerity adottate dai governi socialdemocratici. L’appello è per una…

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3 thoughts on “Il ritorno del movimento delle donne. Voci dall’Argentina e dagli Stati Uniti

  1. Ciao Anna,Teresa Mattei è un simbolo e un esempio che tutti dovrebbero conoscere,purtroppo oggi impera la memoria corta,io l’ho conosciuta all’università ed è stata parte della mia tesi.
    Ciao fulvio

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  2. in Italia invece le donne dove sono? Tutte a tingersi le unghie? In italia cosa fanno? mi guardo in giro e vedo solo donne ossessionate dal peso, che corrono e corrono, da sole, sperando di trovare qualcuno ma rimangono da sole col pensiero del loro peso. Questo perchè lo stereotipo della donna bella è ancora imperante. Per non parlare dell’età della donna. Quanto scandalo per questa compagna di Macron più vecchia di lui, e nessuna notizia per la moglie più giovane di Trump. Che paese stupido l’Italia! Veramente retrogrado. E pensare che 20 anni fa io frequentavo locali a Londra in cui le mamme lesbiche portavano i bambini a giocare là coi loro amici gay. Se lo avessero fatto in italia le avrebbero arrestate! Quanto siamo indietro! E le donne sono le peggiori nemiche delle donne, sono quelle che ti guardano da sotto in sù e storcono il naso se ti vedono coi capelli non fatti, se non sei truccata, se ti vesti non firmata, …..non vedo l’ora di scapparmene di nuovo a Londra. Che paese hanno costruito le donne italiane? Che cosa hanno guadagnato? E i loro figli cosa fanno?

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