Storia delle donne (II parte)

Cronologia (1850 – 1870)
A cura della dott.ssa Maria Chinigò (le schede sono state curate nell’ambito di una ricerca promossa dalla Commissione Nazionale Parità)

1850

  • a partire da questa data gli storici americani notano un aumento degli articoli di giornale sul travestitismo femminile;
  • si riunisce a Worcester (Massachusetts) il primo «Congresso Internazionale delle donne»;
  • negli Usa il femminismo rientra nella strategia borghese riformista, mirante a ricostituire la vita istituzionale del paese secondo principi razionalisti egualitari;
  • in Inghilterra l’associazione femminile di Sheffield rivolge alla Camera dei Lords la prima petizione in merito al suffragio femminile;

1851

  • in Inghilterra il 40% delle lavoratrici è costituito da domestiche, le operaie sono solo il 22%;
  • nasce Jane Dieulafoy, una delle prime donne archeologhe che, con il marito, scopre in Persia il famoso fregio dei guerrieri assiri, oggi esposto al Louvre;
  • viene pubblicato il saggio di John Stuart-Mill, filosofo e economista inglese, sull’emancipazione delle donne;

1855

  • il Parlamento britannico approva il «Criminal Law Amendment Act», una legge di riforma del diritto penale che, in materia di prostituzione, innalza a 16 anni l’età del consenso per le ragazze e autorizza interventi più diretti della polizia per reprimere il favoreggiamento;

1857

  • nei Paesi Anglosassoni il «Matrimonial Causes Act» riconosce alla donna separata legalmente, o abbandonata, la proprietà legale dei propri beni, attraverso un Protection Order;
  • viene emanato il Divorce Act che fa del divorzio un atto giuridico destinato ad avere un peso notevole nelle ex colonie;

1859

  • nasce ad opera di Ellen R. White la «London Bible Women and Nurses Mission», una delle numerose associazioni filantropiche europee del tempo che si occupa di educazione e protezione delle donne, organizzando dei «tea» o dei «mothers’ meetings» per dispensare nozioni di economia domestica e di puericultura;
  • in Inghilterra viene pubblicato il giornale «Englishwoman’s Journal» che, legato alle femministe che si riunivano a Langham Place, diventa sede di alcune tra le più importanti associazioni femminili inglesi quali la «Society for Promoting the Employment of Women». Una delle redattrici, Emily Davies utilizza il giornale come tribuna per battersi a favore di un miglioramento delle educazione delle giovani;

1860

  • negli Usa l’Associazione medica americana attua una pesante campagna per l’abolizione dell’aborto lanciando appelli alle associazioni mediche e alle assemblee legislative dei singoli Stati, alle riviste professionali e alla stampa popolare con l’obiettivo di criminalizzare l’aborto;
  • Elizabeth Keckley (1840-1900), sarta e confidente di Mary Todd Lincoln, moglie di Abramo, mette il suo talento creativo al servizio della causa dei diritti civili, creando lavori come una splendida trapunta denominata Liberty, fatta con i ritagli di un vestito di Mary Todd;
  • in Cecoslovacchia sono i salotti delle signore borghesi (il salotto della scrittrice Karolina Svetlá e quello di Auguste Braunerová) a costituire il centro della Praga patriottica; il salotto letterario di Anna Lauermannová consente di scuotere il giogo della cultura austrotedesca e di cercare in direzione della Francia una possibile emancipazione intellettuale;

1861

  • dal primo censimento del Regno d’Italia emerge una femminilizzazione del clero: ben 42664 sono le religiose censite che vivono soprattutto al Sud, nelle province napoletane e in Sicilia;
  • -in Inghilterra e negli Stati Uniti la femminilizzazione del clero nasce sotto il segno di una religiosità pratico -caritativa che si muove nel campo della miseria sociale;

1862

  • la protestante Elisa Lemonnier in Francia, colpita dall’ignoranza e dalla miseria delle mogli degli operai durante la Rivoluzione del’48, fonda una scuola per ragazze povere;

1863

  • in Francia si cerca di organizzare l’insegnamento secondario;
  • in Italia viene presentato alla Camera, da parte del deputato Peruzzi, un progetto di legge per l’elettorato femminile nei comuni e nelle province;

1864

  • in Belgio, su iniziativa del senatore Bischoffsheim, viene fondata un’associazione per l’insegnamento professionale delle donne;
  • vengono emanati in Inghilterra i «Contagious Discorses Acts» che regolamentano la prostituzione;

1865

  • fa sensazione in Germania il raduno organizzato da Louise Otto nella regione industrializzata della Saxe, noto sotto il nome di «Frauenschlacht von Leipzig», in quanto le donne si arrogano il diritto, fino a quel momento riservato agli uomini, di parlare e di organizzarsi pubblicamente;
  • sempre in Germania nascono due centri del movimento femminile, le associazioni liberali e l’organizzazione autonoma creata dalle donne stesse: a Berlino la «Lette-Verein», sostenuta dalla borghesia liberale protestante si ispira ad alcune esperienze londinesi e parigine sulla promozione del lavoro femminile e sulla formazione professionale delle giovani delle classi superiori;
  • nasce in Germania, ad opera di Louise Otto, l’organizzazione sindacale femminile «Allgemeiner Deutscher Frauenvereine»;
  • viene adottato in Italia il sistema dei «beni riservati» (salari, risparmi, risorse destinate prioritariamente ai bisogni della famiglia), di cui la moglie può disporne a meno che il marito non ricorra alla giustizia qualora pensi che essa non ne faccia un buon uso;
  • in Germania il movimento delle donne borghesi «Bund Deutscher Frauenvereine» rivendica il diritto al lavoro in stretta connessione con il diritto alla formazione professionale;
  • nel Codice Civile del Regno d’Italia la donna è soggetta alla autorizzazione maritale;

1866

  • in Francia il 22% delle lavoratrici è occupata nel lavoro domestico, il 10% nel tessile;
  • nasce, sotto la presidenza di Lydia Becker, in Inghilterra, la «National Society for Women’s suffrage», dopo il rifiuto da parte del primo ministro Gladstone della petizione, presentata da John Stuart Mill, per il diritto delle donne al suffragio;
  • nasce l’associazione «Wiener Frauen-Erwerbsverein» di ispirazione liberale, destinata a promuovere il lavoro femminile;
  • il Codice Pisanelli in Italia garantisce l’autonomia giuridica e patrimoniale della moglie, e stabilisce la parità tra figli e figlie in materia successoria;

1867

  • la legge Duruy in Francia obbliga i comuni con più di 500 abitanti ad aprire una scuola elementare per bambine;
  • in Italia la proposta di legge Morelli estende alle donne il diritto di voto e gli altri diritti civili e politici;

1868

  • viene organizzata a Berlino, ad opera della associazione femminista «Lette-Verein» la «Esposizione Industriale delle donne» per valorizzare il lavoro femminile;
  • in Francia argomento centrale dei primi raduni pubblici femministi di Vaux-Hall è il lavoro delle donne;
  • negli Usa dopo la bocciatura della proposta di revisione della Costituzione per garantire alle donne maggiori diritti, viene fondato da Susan Anthony e Elisabeth Stanton il giornale «Revolutione»;
  • Marie Goegg-Pouchoulin, redattrice a Ginevra del giornale «La Solidarité», prima tribuna internazionale per le femministe, lancia nel giornale «Les Etats Unis d’Europe» un appello per la nascita di una «Association Internationale des Femmes», tre anni dopo sarà vittima della repressione in seguito alla Comune di Parigi;
  • in Italia viene pubblicato, su iniziativa di Anna Maria Mozzoni, il giornale cosmopolita «La donna», diretto da Gualberta Adelaide Beccari, che porta come sottotitolo periodico morale ed istruttivo compilato da donne italiane , organo di lotta democratica, che si interessa anche di attualità femminile all’estero ;
  • nelle colonie inglesi viene concesso il voto municipale;

 

 

1869

  • le donne inglesi si guadagnano il diritto al voto municipale, il diritto di voto e l’eleggibilità nelle School Boards, nelle Boards of Guardian e nei County Councils;
  • il filosofo inglese John Stuart Mill scrive il saggio politico «The subjection of women», testo di riferimento fondamentale per la corrente egualitaria e liberale, che rivendica a favore delle donne quanto promesso dalla Dichiarazione di Indipendenza americana;
  • in Gran Bretagna una coalizione formata da riformatori dei costumi di estrazione borghese, femministe e lavoratori radicali chiede l’abolizione dei «Contagious Discorses Acts», che istituivano un sistema di controllo medico e di polizia sulle prostitute;
  • Octavia Hill, donna d’affari e membro di numerosi comitati, fonda l’associazione filantropica «Charity Organisation Society», in cui la filantropia viene concepita come una scienza destinata a dare impulso alle responsabilità individuali;
  • in Francia nasce il giornale femminista «Le droit des femmes» diretto da Léon Richer;
  • in Inghilterra la «Ladies National Association» scende in campo contro la prostituzione regolamentata con il giornale «The Shield»

1870

  • Josephine Butler in Inghilterra dà avvio alla lotta contro la prostituzione regolamentata dallo Stato: il problema della sessualità non viene affrontato solo sotto il profilo morale, ma anche sotto l’aspetto scientifico, politico e economico. Contro i rischi della sessualità viene imposta la continenza sessuale quale soluzione alla doppia morale;
  • è debole in Francia la propensione delle donne allo sciopero: tra il 1870 e il 1890 queste rappresentano il 4% degli scioperanti, pur costituendo il 30% della manodopera; le modalità degli scioperi sono l’improvvisazione, la scarsa organizzazione e la protesta contro i ritmi massacranti del lavoro;
  • inizia a delinearsi un consenso femminista sul problema del controllo delle nascite: negli Usa le «Moral Education Societies» propagandano il self-ownership e la razionalizzazione del desiderio sessuale;
  • il femminismo francese si configura, a partire da questa data, secondo l’indirizzo impressogli dal massone Léon Richer (1824-1911) e dalla libera pensatrice Marie Deraismes, e propugna il diritto al divorzio e l’accertamento della paternità;
  • in Inghilterra viene a instaurarsi un forte legame tra l’utilitarismo di J. Stuart Mill e il femminismo;

si va affermando negli Stati Uniti, dove le donne hanno conquistato in molti Stati i diritti politici, la figura della donna nubile felice, colta, viaggiatrice, che volta le spalle ai ruoli destinati alla donna borghese

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