Irena Sendler*

Ieri sera sul secondo canale TV ho visto un bel film “Elser – 13 minuti che non cambiarono la storia” che racconta il mancato attentato contro Hitler, le successive torture subite dall’uomo e fucilazione.
Peccato che Elser non sia riuscito nel suo intento perché avrebbe davvero cambiato in meglio il corso della storia e tanta umanità non sarebbe morta, come invece è successo.
Comunque ciò che mi preme mettere in risalto è il fatto che ci sono state persone che hanno rischiato la vita ed alcuni l’hanno anche persa, come in questo caso, per lottare contro il nazismo e di come il cinema si sia occupato tramite film a raccontare la storia. Per Elser ha prodotto due film uno nel 1989 intitolato “l’orologiaio” e nel 2015 quello sopra indicato.

Stamani sul blog di Cristiana leggo di un’altra eroina Irena Sendler, di cui non avevo mai sentito parlare, anche io ho i miei limiti 😉 ed allora faccio un po’ di ricerca su internet e scopro che su di lei non è stato prodotto nessun film. Per cui mi associo alla richiesta e mi chiedo anche io: perché nessun film? Forse devono passare altri anni per rendere la visibilità per meritano i veri eroi e le vere eroine? Oppure (malignamente) devo pensare che ci sia una sorta di bando perchè donna?

Dal blog di Cristiana:
Irena Sendler, nata nel 1910 e scomparsa nel 2008 (quasi centenaria, quindi) è stata una delle più grandi eroine della Resistenza, resistenza umana e non armata, ai nazisti in Europa. Socialista, donna libera e emancipata, persona di un coraggio inimmaginabile, ha salvato circa 2.500 bambini ebrei durante l’occupazione tedesca della Polonia. Ha portato via i piccoli dal ghetto della capitale polacca, li ha collocati in famiglie e conventi, li ha forniti di documenti falsi, con nomi e cognomi diversi da quelli veri.Non solo, ha anche tenuto un registro di questi bambini, in modo che, una volta finita la guerra, potessero tornare alle loro prime e vere identità.
Quando, nel 1942, diventa chiaro che 
i nazisti vogliono deportare l’intera popolazione del ghetto nel campo di streminio di Treblinka, lei, con l’ausilio di amiche e colleghe e di un autista di camion polacco, decide di far uscire più bambini possibile.’organizzazione che aiutava gli ebrei si chiamava Zegota ed era guidata da Jan Grobelny, un socialista che morì di tubercolosi nel 1944, e che a detta di chi lo conosceva era la bontà fatta persona. Ne facevano parte anche personaggi di destra, cattolici devoti: 
e questi pensavano che, una volta battezzati, i bambini ebrei non dovessero più (alla fine della guerra) essere restituiti alla comunità. Per impedire questo la Sendler, con una precisione maniacale, compilò gli elenchi con i rispettivi indirizzi dei ragazzi. Quando venne  arrestata,nell’ottobre 1943 dalla Gestapo, fu sottoposta a pesanti torture (le vennero fratturate le gambe, tanto che rimase inferma a vita), ma non rivelò il proprio segreto. Condannata a morte, venne salvata dalla rete della resistenza polacca attraverso l’organizzazione clandestina Żegota, che riuscì a corrompere con denaro i soldati tedeschi che avrebbero dovuto condurla all’esecuzione. Il suo nome venne così registrato insieme con quello dei giustiziati, e per i mesi rimanenti della guerra visse nell’anonimato, continuando però a organizzare i tentativi di salvataggio di bambini ebrei.
Terminata la guerra e l’occupazione tedesca, i nomi dei bambini vennero consegnati ad un comitato ebraico, che riuscì a rintracciare circa 2.000 bambini, anche se gran parte delle loro famiglie erano state sterminate a Treblinka e negli altri lager.

Annunci

4 thoughts on “Irena Sendler*

    • Prego cara, mi hai un’idea ed io giustamente ti ho citata perchè in fondo questo post lo hai fatto anche tu.
      42 attentati??? Secondo me neanche Cristo lo voleva in cielo ed allora faceva fallire gli attentati. Se qualche fanatico religioso mi legge, chiede la scomunica per me.!
      Rimane il fatto che questo essere immondo ha fatto ammazzare tanta di quella gente.
      ❤ ❤ ❤

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...