Florence Nightingale

Durante il Medioevo, in Europa e nei paesi cattolici, dopo la prima metà del XVI secolo, era responsabilità degli ordini religiosi prendersi cura dei malati: ordini quali quello delle Orsoline o delle Sorelle di carità di St vincente de Paul. Ciò succedeva qualora non ci si potesse permettere i servizi di un medico privato. Gli ordini religiosi si prendevano cura dei malati anche nei paesi cattolici non europei. Nel 1639 le suore Orsoline fondarono un ospedale per coloni francesi nel Quebec.
Tuttavia, dalla dissoluzione dei monasteri in Inghilterra (nel XVI secolo), e dalla Riforma in Europa, la qualità dell’assistenza infermieristica declinò irreparabilmente. Nel 1800 lo staff negli ospedali era formato da “coloro che erano troppo vecchi, troppo deboli, troppo ubriachi, troppo sporchi o troppo incapaci per fare 1ualsiasi cosa”. Invece che nelle mani di suore disciplinate ed estremamente coscienziose, gli ammalati erano lasciati alla mercé d’infermiere, provenienti dalla schiera delle donne delle pulizie, o dai livelli più bassi dei servitori. In quei tempi non si prestava la minima attenzione all’igiene e il lavoro infermieristico era pericoloso, di conseguenza solo coloro che non riuscivano a trovare un altro impiego andavano ad accrescere il numero delle infermiere.

Le infermiere mangiavano, dormivano e bevevano nelle corsie ed erano famose per la loro immoralità; spesso si ubriacavano, ricevendo una razione giornaliera una pinta e mezzo di “Porter” (una birra molto forte), più qualche bicchiere di gin per il turno di notte, che veniva distribuito gratuitamente allo staff. Le infermiere dei ricoveri di mendicità erano anche peggiori.
In questo mondo di malattia e di disordine venne Florence Nightingale (1823-1910). Era la figlia di un gentiluomo di campagna e il suo crescente per la medicina faceva inorridire la madre la quale fece di tutto per impedire che Florence acquisisse esperienza di assistenza infermieristica all’ospedale di Salisbury nel 1844.
La Nightingale visitò diversi ospedali in Gran Bretagna e all’estero e fu colpita dal valore della disciplina e dell’organizzazione che regnava nelle comunità di assistenza infermieristica di suore. Nel 1851 passò quattro mesi all’Istituto di Theodor Fliedner delle diaconesse protestanti, a Kaiserwerth, su Reno. Lì trovò che l’igiene era orribile ma la devozione al lavoro ammirevole. Questa esperienza ebbe un effetto molto positivo su Florence, la quale riportò con sé in Gran Bretagna un esempio di assistenza infermieristica ben ordinata, che contrastava fortemente con la confusione di alcuni ospedali inglesi.

Nel 1853 visitò le Sorelle cattoliche di Carità, a Parigi, e al suo ritorno fu selezionata per diventare sovrintendente dell’Institute for Distressed Gentlewomen (Istituto per gentildonne afflitte), situato nella già famosa strada londinese Harley Street. Nonostante le continue pressioni familiari, questa assegnazione più rispettabile spinse il padre a darle almeno un poco di denaro e una casa indipendente.
Quando scoppiò il colera nell’Est End di Londra nel 1854, Florence si presentò volontaria per lavorare al Middlesex Hospital. Tuttavia il governo britannico era molto più preoccupato di una diffusione del colera in Crimea. La guerra di Crimea scoppiò a causa di una dichiarazione congiunta fatta da Gran Bretagna, Francia e Turchia contro la Russia, nel marzo del 1854. Le 30000 truppe britanniche che vennero inviate in Crimea furono soggette a un clima spaventoso e a un’amministrazione grossolana. Le scorte, le tende, le forniture ospedaliere, e anche i cappotti, le coperte e gli stivali non arrivavano, mente le truppe venivano contagiate dal colera in Bulgaria. Già in autunno erano più i soldati che morivano per malattie che per azioni nemiche.

  L’ospedale più importante della Crimea, situato a Scutari vicino a Istanbul (chiamata allora Costantinopoli), fu presto invasa dalle vittime del colera e dai feriti. A Londra, le rivelazioni del giornale The Times sulle condizioni orribili e la mancanza di attrezzature mediche spinse il ministro della Guerra inglese, Sidney Herbert, a convocare Florence per invitarla a condurre un gruppo di infermieri a Scutari.
La Nightingale accettò di buon grado, ma al suo arrivo, con una squadra di 38 infermiere addestrate dovette far fronte ad un ospedale con lunghissimi corridori bui, senza aria, pieni di morti e morenti ammucchiati in una confusione senza speranza, e a caserme in condizioni altrettanto pessime. Nonostante il loro sacrificio, Florence e il suo gruppo non furono le benvenute, in quanto si tratta di infermiere donne, che non erano ben viste in ospedali militari.
Florence cominciò ad acquistare gli approvvigionamenti necessari, attingendo ai fondi forniti dal governo inglese e, organizzando ciò, si conquistò il rispetto dei medici; le fu così permesso di iniziare a lavare e a pulire le corsie. Con le sue infermiere lavò gli indumenti e la biancheria dei letti dei malati e dei feriti, innalzando il livello generale dell’igiene nell’ospedale. Furono assunti degli operai che restaurarono un’ala dell’ospedale e un cuoco iniziò a occuparsi delle cucine. Usando la sua influenza in patria, Florence ottenne degli ingegneri sanitari dal Regno Unito per pulire le fogne dell’ospedale e fornire acqua da bere non infetta.

Il risultato di tutto questo lavoro non tardò a dare i suoi frutti: il tasso di mortalità, nell’ospedale di Scutari, scese a un mero 5%. Soddisfatta che l’ospedale funzionasse come doveva, Florence partì per un giro di tutti gli ospedali della zona. Fu colpita dalla “febbre di Crimea” e arrivò vicino alla morte, ma continuò a lottare. Durante il suo lavoro fu vista spesso camminare da sola la sera attraverso le corsie con una lampada in mano. Da qui nacque la leggenda della “Signora con la lampada”, un’immagine che la seguì per tutta la vita.
Al suo ritorno in Inghilterra (1856) fu ricevuta dalla regina e fu festeggiata come un’eroina nazionale. Le fu dato il riconoscimento ufficiale di sovrintendente generale del Female Nursing establishment of the Army (assistenza infermieristica dell’esercito). Passò il resto della vita, la maggior parte della quale come invalida, a preparare relazioni sull’attuazione di riforme negli ospedali sia militari che civili. La sua influenza, oltre che nei Paesi Bassi, in Francia e in Portogallo, arrivò fino in India e negli Stati Uniti.
Nel 1860 fondò la Nightingale School of Nursing (scuola Nightingale di assistenza infermieristica) al St Thomas Hospital, pagata da sottoscrizioni pubbliche, e indirizzò l’assistenza infermieristica sulla strada delle professionalità.
Tra il 1860 e il 1903 quasi 2000 infermiere frequentarono il corso di addestramento annuale. Queste donne assunsero poi posizioni chiave in molti ospedali, diffondendo così il buon lavoro fatta da Florence Nightingale. Negli anni dal 1880 l’assistenza infermieristica si stabilì come carriera adatta alle donne le quali assunsero il controllo di questa professione togliendolo ai medici e agli amministratori.

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