Che dire?

https://www.osservatoriodiritti.it/2019/06/03/brasile-violenza-sulle-donne-2018/

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Recensione

donneIn questi giorni ho letto il libro “Le voci delle donne” di Francesca A. Vanni e Ofelia Deville,  Editore  StreetLib.

Un libro crudo e talmente veritiero che confesso senza vergogna che ho pianto parecchie volte.
Il libro racconta violenze su donne, donne sfigurate dall’acido, donne bruciate vive, donne sgozzate perché lesbiche, donne messe in un sacco di immondizia e gettate in un fiume, violenze quotidiane anche solo per un bicchiere di vino rovesciato, per un pollo che non piace, davanti a bambini ignari che non capiscono…
Il libro termina con una speranza, anche di nome*. La speranza che tutte le donne hanno affinché tutta questa brutalità abbia termine. Eppure ci sono donne che sperano solo di morire per ritrovare la loro dignità e la propria libertà.

*[…]Una scintillante aura di luce risplendeva attorno alla sua figura, donandole un che di divino.
-Sei un angelo?- chiese perplessa.
-Sono Speranza, l’angelo che protegge le donne maltrattate, abusate, tormentate e violentate.- -Perché, se sei chi dici di essere, non sei mai venuta in mio soccorso ogni volta che supplicavo e pregavo il cielo di farlo smettere?-
-Mi dispiace, Sara: ho sempre cercato di fare del mio meglio, siete così tante e vorrei salvarvi tutte ma non sempre ci riesco.[…]
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Clelia Pellicano Marchesa di Gioiosa Jonica (Jane Gray)

La storia dell’Ottocento è povera di figure femminili eminenti, non perché ne mancassero, ma perché i forti condizionamenti imposti dalla società del tempo, impedirono che potessero emergere e distinguersi.
Appare pertanto significativo ricordare una delle poche donne che si batterono per la propria emancipazione, con la forza e la determinazione di chi è destinato a precorrere i tempi: la marchesa Clelia Romano Pellicano, in arte Jane Gray.
Nacque nel 1873 a Napoli (e nella stessa città si spense a soli cinquanta’anni) dal magistrato e deputato della sinistra storica Giandomenico Romano e da Pierina Avezzana, a sua volta figlia del noto generale garibaldino GiuseppeAvezzana e di una dama inglese. L’educazione ricevuta in famiglia, laica e di stampo anglosassone, le consentì una perfetta padronanza oltre che della madre lingua, del francese e dell’inglese; ma fu “meridionale” per la foga dell’ingegno, l’esuberanza del sentimento e della sensibilità artistica. Continua a leggere

Tutti i ddl che vogliono limitare i diritti delle donne

i parla molto del disegno di legge nr. 735 promosso dal senatore leghista Simone Pillon, contestatissimo in questi mesi sia fuori che dentro le istituzioni da chi si occupa di diritto di famiglia, di violenza sulle donne, di abusi sui minori, anche all’interno del mondo cattolico e cristiano. Ci sono, però, altri ddl presentati dall’inizio della legislatura di cui, nonostante non se ne sia parlato molto, che non solo fortificano gli obiettivi dell’iniziativa del senatore leghista, ma li ampliano fino ad arrivare a proporre quello che di fatto renderebbe l’aborto un reato punibile con il carcere come ci ha spiegato Cristina Tropepi, avvocata familiarista. Continua a leggere

La forza delle donne: Lucia Annibali

Sabato 16 marzo Lucia Annibali è intervenuta a Fusignano (RA), intervistata dalla giornalista e scrittrice Letizia Magnani. Lucia oggi è deputata e fa parte della Commissione Giustizia della Camera. Tutte e tutti ricordiamo che nel 2013 ella fu vittima dell’ignobile sfregio con l’acido commissionato dal suo ex fidanzato Luca Varani. Da quell’offesa, da quel dolore, da quella feroce violenza Lucia si è rialzata, più forte di prima, ha raccontato la sua storia di non amore nel libro “Io ci sono” e ha iniziato a battersi contro la violenza maschile sulle donne: la violenza del possesso, la violenza del dominio, la violenza della cultura patriarcale che ancora affonda saldamente le proprie radici nella nostra società. Continua a leggere